Il governo sta eliminando la possibilità di ottenere la patente di guida professionale per veicoli a noleggio con conducente (VTC) o mototaxi basandosi esclusivamente sull'esperienza. Un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale martedì 11 agosto stabilisce che l'esame di ammissione è ora l'unico modo per esercitare queste professioni in Francia. Questa riforma mira a garantire un livello di qualificazione uniforme per tutti i conducenti.
Fino ad ora, i candidati potevano sostenere l'esame organizzato dalle Camere di Commercio e dell'Artigianato oppure richiedere un riconoscimento di equivalenza dimostrando almeno un anno di esperienza come autista professionista di trasporto passeggeri negli ultimi dieci anni. Questa seconda opzione è stata creata appositamente per agevolare la riqualificazione degli autisti nell'ambito del programma LOTI, incentrato sul trasporto pubblico a chiamata.
Sono state riscontrate frodi e lacune normative.
Secondo il Ministero dei Trasporti, il percorso di equipollenza non assolveva più al suo scopo originario ed era diventato meno diffuso rispetto all'esame. Le autorità avrebbero inoltre riscontrato una conoscenza insufficiente delle normative specifiche per i servizi di trasporto a chiamata tra alcuni conducenti che avevano ottenuto la patente tramite questa procedura.
Il governo cita inoltre un numero significativo di tentativi di frode negli ultimi anni. Le disposizioni che consentivano il rilascio di una licenza per equivalenza sono state pertanto abrogate il 5 agosto. Il governo presenta tale abrogazione come una misura volta a professionalizzare il trasporto privato di passeggeri.
Anche i mototaxi sono interessati
La riforma riguarda i conducenti di veicoli a noleggio con conducente (PHV), ma anche i conducenti di veicoli a due o tre ruote utilizzati per il trasporto dei clienti. Chiunque desideri diventare conducente di PHV o di mototaxi dovrà ora superare un esame organizzato mensilmente dalla rete delle camere di commercio e artigianato.
Resta in vigore un'eccezione per i professionisti già qualificati in un altro paese dell'Unione europea. Tali persone potranno comunque richiedere il riconoscimento delle proprie qualifiche per poter lavorare in Francia, in conformità con le norme europee sulla mobilità professionale.
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