Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e la Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljaric esortano gli Stati a regolamentare con urgenza i sistemi d'arma autonomi. Questi dispositivi, una volta attivati, possono selezionare un bersaglio e usare la forza senza ulteriore intervento umano. Secondo i due funzionari, il mondo si sta pericolosamente avvicinando a una "linea rossa morale" che verrebbe superata se una macchina potesse decidere autonomamente di colpire un essere umano.
Le Nazioni Unite e il CICR avevano già lanciato un avvertimento simile nel 2023, senza tuttavia ottenere l'adozione di norme internazionali vincolanti. Da allora, i rapidi progressi nell'intelligenza artificiale, nella robotica e nelle tecnologie militari hanno ulteriormente ampliato il divario tra le capacità disponibili e gli standard giuridici. La loro dichiarazione congiunta mette in guardia in particolare sui rischi aggiuntivi per i civili e le infrastrutture critiche.
È necessario un trattato internazionale prima che sia troppo tardi.
Le due organizzazioni non chiedono il divieto di tutte le tecnologie militari automatizzate. Richiedono invece uno strumento giuridicamente vincolante con divieti specifici e restrizioni rigorose. I sistemi progettati per colpire direttamente individui senza controllo umano dovrebbero essere vietati, mentre le altre armi autonome rimarrebbero soggette a limitazioni che garantiscano il rispetto del diritto internazionale umanitario.
Le discussioni avviate diversi anni fa a Ginevra procedono a rilento, nonostante i massicci investimenti degli Stati in queste tecnologie. La conferenza di revisione della Convenzione su alcune armi convenzionali, prevista per novembre 2026, potrebbe aprire la strada a veri e propri negoziati. Per le Nazioni Unite e il CICR, attendere la diffusione capillare di questi sistemi renderebbe il loro controllo molto più difficile e rischierebbe di delegare decisioni di vita o di morte ad algoritmi, decisioni di cui nessun essere umano si assumerebbe la piena responsabilità.
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