La seconda edizione dei World Robot Games si è aperta sabato a Pechino con prestazioni spettacolari. Nella corsa dei 100 metri, Tiangong Ultra, progettato dal Centro di Innovazione per la Robotica Umanoide di Pechino, ha tagliato il traguardo in 9,39 secondi. Il suo avversario, Lightning, sviluppato da Honor, ha concluso la gara in 9,47 secondi. Questi tempi sono più veloci del record mondiale stabilito da Usain Bolt nel 2009, sebbene il paragone tra un atleta e una macchina rimanga principalmente simbolico.
Il progresso tecnologico è comunque impressionante. Nella prima edizione, nell'agosto del 2025, Tiangong Ultra impiegò 21,50 secondi per coprire la stessa distanza. In un solo anno, il suo tempo si è quindi ridotto di oltre la metà. Un robot dello stesso modello ha percorso 400 metri in 39,7 secondi, contro i 43,03 secondi del record umano detenuto da Wayde van Niekerk.
Questi risultati non significano ancora che gli umanoidi abbiano raggiunto la completa padronanza di un campione. Dopo il traguardo, entrambi gli sprinter meccanici hanno incontrato notevoli difficoltà a rallentare. Lightning è addirittura collassato ed è stato necessario evacuarlo in barella, una scena insolita ampiamente condivisa sui social media. La velocità, quindi, sta progredendo molto più rapidamente della stabilità, dell'autonomia o della capacità di gestire eventi imprevisti.
Una vetrina tecnologica attentamente pubblicizzata da Pechino
Anche il salto effettuato dal robot X-Humanoid ha destato grande impressione. Senza rincorsa, la macchina avrebbe raggiunto i 2,88 metri, contro i soli 95 centimetri della migliore prestazione registrata nella precedente competizione. Supera così, in condizioni ben diverse, il record mondiale umano di 2,45 metri detenuto da Javier Sotomayor. Questo spettacolare confronto offre ai produttori una notevole visibilità mediatica internazionale, pur non rispettando le regole di una vera competizione di atletica leggera.
Per cinque giorni, 2.056 robot appartenenti a 666 squadre provenienti da 16 paesi parteciperanno a oltre 1.000 competizioni in 51 discipline. Calcio, pugilato, ping-pong, sollevamento pesi, danza e tiro alla fune compongono un programma pensato per affascinare il pubblico e produrre immagini facilmente condivisibili. L'esultanza di un robot per Cristiano Ronaldo dopo un calcio di punizione esemplifica questo desiderio di umanizzare le macchine e trasformarle in veri e propri personaggi dell'intrattenimento.
Dietro questo spettacolo sportivo, tuttavia, si cela un importante interesse industriale. I robot devono essere valutati anche in situazioni reali, come il servizio in un ristorante, il collegamento di cavi, l'assemblaggio di componenti o l'archiviazione di libri. Pechino, che considera la robotica umanoide un settore strategico, utilizza questi Giochi come vetrina per la sua leadership tecnologica. I record attirano l'attenzione, ma la vera battaglia si combatterà nelle fabbriche, nei negozi e nel settore dei servizi, dove queste macchine dovranno dimostrare la loro utilità quotidiana.
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