Il governo ha deciso di abbandonare il piano di raddoppiare il tetto massimo per i ticket sanitari. Mercoledì 20 agosto, la ministra della Salute Stéphanie Rist ha annunciato un cambio di rotta a seguito delle forti reazioni suscitate da questa misura. Ha riconosciuto che l'annuncio iniziale era stato frainteso e poteva essere sembrato troppo brusco. L'aumento dei ticket sanitari è ancora previsto, ma in misura significativamente ridotta.
Indicizzazione all'inflazione anziché raddoppio
Il ministro ha chiarito che l'aumento sarà calcolato in base al tasso di inflazione registrato dal 2005. Questo approccio mira a rispondere alle critiche delle associazioni di pazienti e degli operatori sanitari, che avevano denunciato l'impatto del raddoppio del tasso sulle famiglie più vulnerabili. Il dietrofront del governo arriva dopo diversi giorni di polemiche su una riforma ritenuta eccessiva.
Il piano iniziale prevedeva un raddoppio immediato dei massimali. Stéphanie Rist giustificò la decisione citando la necessità di rispondere alle preoccupazioni sollevate. La nuova formula indicizzata all'inflazione è pensata per consentire un aumento più limitato e accettabile per coloro che sono coperti dalla previdenza sociale. Il governo spera che ciò possa allentare le tensioni relative a questa delicata questione del finanziamento della previdenza sociale.
Communauté
commenti
Scrivi una recensione
Sii il primo a commentare questo articolo.