Invitato a BFMTV questa domenica, Jean-Philippe Tanguy ha attaccato duramente Sébastien Lecornu ed Édouard Philippe, difendendo al contempo la linea economica del Rassemblement National e la riforma delle pensioni promossa da Marine Le Pen.
Il deputato del Rassemblement National per la regione della Somme ha replicato per primo al Primo Ministro, il quale aveva avvertito che i candidati alla presidenza sarebbero stati "le prime vittime" della mancanza di fondi. "Le prime vittime sono i francesi", ha ribattuto Jean-Philippe Tanguy, accusando Sébastien Lecornu di fare "piccola politica" e di dare solo l'impressione di voler dialogare con tutti i partiti di opposizione.
Tanguy attacca Édouard Philippe
Il funzionario del Rassemblement National ha anche risposto alle critiche di Édouard Philippe al programma economico del partito. "Non so come riesca a presentarsi al popolo francese", ha dichiarato, menzionando in particolare l'abbandono della riforma pensionistica a punti promossa durante la precedente legislatura. Ha inoltre denunciato coloro che "si considerano esperti" e credono di possedere una "conoscenza divinamente voluta".
Riguardo alle pensioni, Jean-Philippe Tanguy ha confermato che il Rassemblement National (RN) sostiene un'età pensionabile "tra i 60 e i 62 anni, a seconda dell'inizio della carriera". Nonostante i dubbi sul finanziamento di questa misura, ha affermato di essere "certo" che le politiche economiche del partito consentiranno di realizzare una riforma equilibrata.
Infine, interrogato sul ruolo di Jordan Bardella nella campagna presidenziale, Jean-Philippe Tanguy ha affermato che il presidente di RN godeva della "piena fiducia" di Marine Le Pen, difendendo al contempo la sua libertà di espressione alla guida del partito.
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