Il costo medio del materiale scolastico per uno studente che inizia la sesta elementare raggiungerà i 180,80 euro all'inizio dell'anno scolastico 2026. Tale costo era di 211,10 euro l'anno precedente, il che rappresenta una diminuzione di 30,30 euro, pari al 14,35%, in un solo anno. Questa riduzione offre un piccolo sollievo alle famiglie, sebbene l'inizio dell'anno scolastico rimanga un periodo di spese significative per molti nuclei familiari.
I prodotti non cartacei rappresentano la categoria più ampia, con una spesa media di 92,23 euro, pari al 51% del totale del paniere. L'abbigliamento e le attrezzature sportive hanno registrato il calo più marcato, attestandosi a 45,87 euro, con una diminuzione del 24,2%. Il prezzo di quaderni, carta e altri articoli di cancelleria, invece, è rimasto pressoché invariato a 42,70 euro.
Un carrello contenente 47 prodotti
L'indagine si basa sui prezzi registrati nella seconda metà di luglio per 47 articoli comunemente richiesti dalle scuole. L'elenco comprende undici articoli di cancelleria, trentatré articoli non di cancelleria e tre articoli di attrezzature sportive. Si consiglia alle famiglie di confrontare i prezzi tra i diversi rivenditori e di approfittare delle promozioni prima di un possibile aumento dei prezzi.
Questa diminuzione, tuttavia, si verifica in un contesto di inflazione in aumento, che a luglio ha raggiunto il 2,1% su base annua, rispetto all'1,8% di giugno. Il settore energetico ha registrato l'aumento più significativo, con un incremento del 12,6%, legato in particolare alle tensioni in Medio Oriente e alle difficoltà di approvvigionamento. L'aumento dei costi di trasporto e produzione potrebbe quindi, nei prossimi mesi, ripercuotersi su alcuni materiali scolastici.
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