David Lisnard sta rilanciando l'idea di primarie di rilievo per la destra e il centro in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Il sindaco di Cannes, esponente della Lega dei Libanesi, ritiene che un processo di selezione sia diventato essenziale di fronte alla proliferazione di candidature e ammette di voler escludere coloro che considera responsabili di fallimenti passati e "legati al sistema macronista".
Invitato al LCI per il suo ritorno in politica a Cannes, David Lisnard ha sostenuto la necessità di primarie "il più ampie possibile". Secondo lui, l'attuale frammentazione delle candidature di destra rischia di portare il suo schieramento "in un vicolo cieco" e di favorire un secondo turno tra Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon.
“Selezione ed eliminazione dei candidati”
«Dobbiamo selezionare ed eliminare i candidati, soprattutto quelli che ci hanno portato al fallimento e sono legati al sistema di Macron», ha dichiarato il presidente di Nouvelle Énergie. Si rivolge quindi direttamente a una parte del blocco centrista, in un momento in cui Édouard Philippe e Gabriel Attal godono di un buon consenso nei sondaggi.
David Lisnard ha criticato anche Bruno Retailleau ed Édouard Philippe, ritenendoli eccessivamente sicuri della propria capacità di vincere senza difficoltà. "Se pensano che ci sarà una marcia trionfale verso la vittoria, a mio parere, si illudono", ha ammonito, auspicando maggiore "realismo" e "pragmatismo".
Ancora relativamente sconosciuto nei sondaggi e assente dal recente dibattito presidenziale organizzato dal Medef (Confederazione francese delle imprese), il sindaco di Cannes cerca di consolidare il suo programma progressista e la sua candidatura in un panorama politico già affollato. Per lui, le primarie devono servire sia a selezionare un candidato sia a chiarire gli equilibri della destra politica in vista del 2027.
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