François Bayrou continua a sostenere la necessità di un unico candidato che rappresenti un ampio spettro politico, dal Partito Socialista ai Repubblicani. Intervenendo domenica a Radio J, l'ex Primo Ministro ha auspicato una "competizione equa" tra i vari contendenti, che potrebbe culminare in una votazione online alla fine di gennaio.
Il presidente del partito MoDem ritiene che le posizioni politiche stiano convergendo all'interno di quello che definisce un "ampio spazio democratico e riformista". Ha osservato in particolare che François Hollande "sta esprimendo idee più compatibili di prima", senza tuttavia specificare se consideri l'ex capo di Stato un possibile candidato per il 2027.
Bayrou continua a spingere Thierry Breton
François Bayrou al momento non appoggia né Édouard Philippe né Gabriel Attal, nonostante le loro candidature siano già state ufficializzate. Continua tuttavia a lodare Thierry Breton, che definisce "eccezionale" per la sua esperienza in economia, affari, politica europea e relazioni internazionali.
Secondo il leader del partito MoDem, questa ampia competizione dovrebbe contribuire a restringere il campo dei candidati provenienti dal centro, dalla destra moderata e da parte della sinistra prima delle elezioni presidenziali. L'obiettivo: evitare una frammentazione delle candidature e individuare un unico rappresentante in grado di opporsi al Raggruppamento Nazionale e alla sinistra radicale.
François Hollande, dal canto suo, sta ancora valutando una candidatura, ma si rifiuta di partecipare alle primarie organizzate a ottobre dal Partito Socialista e da Place Publique. Questa posizione complica ulteriormente lo scenario di un fronte unito auspicato da François Bayrou.
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