Il Rassemblement National continua a esercitare pressione su Sébastien Lecornu in vista della revisione del bilancio 2027. Jordan Bardella ha dichiarato lunedì che il suo partito non esclude "nulla" in questa fase, compresa una mozione di sfiducia al governo, e ha promesso di presentare nei prossimi giorni le proprie proposte di risparmio.
"Per ora non escludiamo nulla", ha dichiarato il presidente del Rassemblement National. Ha ribadito la sua intenzione di realizzare "la più grande operazione di risanamento delle finanze pubbliche" e ha indicato che il partito svelerà presto le sue proposte prima di definire la propria posizione in modo definitivo durante il dibattito sul bilancio.
Lecornu rischia la censura
Questo avvertimento giunge mentre Sébastien Lecornu convoca il suo governo per preparare una legge di bilancio particolarmente delicata. Il potere esecutivo deve finanziare diversi miliardi di euro di nuove spese, in particolare per la Difesa, gli Interni, la Giustizia, l'Istruzione e l'Agricoltura, cercando al contempo di contenere il deficit pubblico.
Il Primo Ministro sta valutando misure come il rallentamento di alcune spese sociali, tra cui riforme in materia di congedo per malattia, la riduzione dei rimborsi per i farmaci e una parziale deindicizzazione delle pensioni. Queste misure stanno già alimentando l'opposizione al suo piano. Jean-Luc Mélenchon ha annunciato che La France Insoumise (LFI) criticherà il governo, mentre il Rassemblement National (RN) preferisce per ora mantenere il riserbo.
Di fronte al rischio di una situazione di stallo fino alle elezioni presidenziali, Sébastien Lecornu propone un bilancio provvisorio per il primo semestre del 2027, che potrebbe poi essere modificato dalla prossima maggioranza. Tuttavia, con le minacce di un voto di sfiducia da parte di diversi partiti di opposizione, l'approvazione del bilancio si preannuncia già come una delle principali lotte di potere politico dell'autunno.
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