Mercoledì il Consiglio comunale di Parigi ha approvato il bilancio supplementare per il 2026, il primo bilancio di revisione del mandato di Emmanuel Grégoire. Elaborato in un contesto di rallentamento economico e calo delle entrate fiscali, questo bilancio supplementare adegua le finanze della capitale mantenendo i principali impegni della maggioranza comunale. L'opposizione, tuttavia, ritiene che le risorse stanziate per le attività extrascolastiche e per l'adeguamento delle scuole ai cambiamenti climatici rimangano insufficienti.
Il Comune di Parigi si trova ad affrontare una diminuzione di quasi 131 milioni di euro nelle sue entrate operative rispetto al bilancio iniziale adottato alla fine del 2025. Tale calo è dovuto principalmente al rallentamento del mercato immobiliare, che riduce le entrate derivanti dalle imposte di trasferimento, nonché agli effetti della Legge Finanziaria 2026. Nonostante questa situazione, l'amministrazione comunale afferma di aver assorbito queste perdite senza ricorrere a nuovi prestiti e conferma il suo impegno a non aumentare le imposte sugli immobili. Tuttavia, si prevede che il debito della capitale raggiungerà i 9,7 miliardi di euro entro la fine dell'anno.
Attività extrascolastiche e scuole al centro delle critiche
Il bilancio rivisto include uno stanziamento aggiuntivo di 12,9 milioni di euro, destinato principalmente a rafforzare la sicurezza nelle aree isolate delle scuole, come i bagni, per prevenire le violenze sessuali durante le attività extrascolastiche. Questa misura rientra nel piano d'azione annunciato in primavera da Emmanuel Grégoire in seguito allo scandalo che ha coinvolto le attività extrascolastiche a Parigi.
Tuttavia, questi fondi sono considerati insufficienti dai gruppi di opposizione. I funzionari eletti vicini a Rachida Dati e al partito MoDem ritengono che i 20 milioni di euro promessi per la riforma dei programmi extrascolastici non siano inclusi in questo bilancio, denunciando una "mancanza di ambizione" e una discrepanza tra gli annunci del sindaco e la loro effettiva attuazione finanziaria. La maggioranza replica che le misure principali, in particolare quelle relative al miglioramento delle condizioni di lavoro degli animatori, saranno incluse nel bilancio 2027.
Il bilancio prevede anche 12 milioni di euro per adeguare le scuole ai periodi di caldo estremo, con l'installazione di sistemi di ventilazione, strutture ombreggianti e protezioni solari. Anche in questo caso, diversi amministratori ritengono questi investimenti insufficienti, viste le sfide climatiche. Il Partito dei Verdi e La France Insoumise chiedono un piano dettagliato per la ristrutturazione energeticamente efficiente delle 620 scuole pubbliche di Parigi e minacciano di intraprendere azioni legali se il Comune non presenterà un programma dettagliato dei costi entro i prossimi due mesi.
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