La proposta del Rassemblement National di vietare l'uso del velo islamico negli spazi pubblici e di multare i trasgressori ha suscitato una forte reazione da parte della sinistra. Jean-Luc Mélenchon ha definito il provvedimento "spregevole", mentre il deputato dei Verdi Benjamin Lucas lo ha definito "islamofobo".
Il leader di La France Insoumise accusa Marine Le Pen di voler "mandare la polizia a multare le donne che indossano il velo". Secondo lui, il Rassemblement National (RN) starebbe così dimostrando "di non essere cambiato" e continuando a difendere "ossessioni sessiste e islamofobe" volte, a suo dire, a "dividere il nostro popolo e frammentare la Repubblica".
"Il secolarismo è una legge di libertà."
Jean-Luc Mélenchon, al contrario, difende la libertà di indossare simboli religiosi negli spazi pubblici. "Il velo, la kippah, i crocifissi sono libere scelte negli spazi pubblici", afferma, presentando la laicità come "legge di libertà e unità del popolo".
Benjamin Lucas, deputato del Partito dei Verdi, ha anch'egli denunciato il provvedimento come "islamofobo". Queste reazioni giungono dopo le dichiarazioni di Jean-Philippe Tanguy, il quale ha confermato che il Rassemblement National (RN) intende imporre multe a chi indossa il velo qualora Marine Le Pen vincesse le elezioni presidenziali.
Jean-Luc Mélenchon ha infine promesso che, in caso di vittoria del suo partito nel 2027, la priorità per le forze dell'ordine sarebbe quella di "fare il proprio dovere: arrestare i criminali", piuttosto che "controllare l'abbigliamento e le convinzioni". La questione del velo si sta quindi già affermando come uno dei temi più scottanti della campagna presidenziale.
Communauté
commenti
Scrivi una recensione
Sii il primo a commentare questo articolo.