Sabotatori dilettanti reclutati online: il Regno Unito mette in guardia contro una nuova generazione di attacchi su commissione.
Sabotatori dilettanti reclutati online: il Regno Unito mette in guardia contro una nuova generazione di attacchi su commissione.

Le autorità britanniche affermano di trovarsi di fronte a una nuova forma di minaccia alla sicurezza che coinvolge giovani uomini reclutati online per compiere attentati per conto di gruppi criminali o stati stranieri. Secondo Londra, questi "intermediari" sono diventati uno strumento privilegiato di paesi ostili, tra cui Russia e Iran, che negano qualsiasi coinvolgimento.

Il caso più recente citato dalle autorità riguarda il cittadino ucraino Roman Lavrynovych. Secondo le informazioni fornite, sarebbe stato contattato da una persona che si faceva chiamare "EL Money", la quale gli avrebbe offerto l'opportunità di compiere tre incendi dolosi ai danni di proprietà legate al Primo Ministro britannico Keir Starmer.

Nella notte del 13 maggio 2025, Lavrynovych avrebbe inviato un messaggio a questo misterioso contatto, esprimendo il desiderio di rimanere in contatto e di essere informato sugli sviluppi. Poco dopo, le forze antiterrorismo britanniche hanno fatto irruzione nella sua casa di Londra e lo hanno arrestato. È stato successivamente accusato di incendio doloso con l'intento di mettere in pericolo vite umane.

Con la condanna di lunedì, il ventiduenne si aggiunge a una serie di casi simili documentati nel Regno Unito. Le autorità ritengono che un numero crescente di giovani, spesso provenienti da contesti criminali inesperti, venga reclutato tramite social media o piattaforme online per compiere missioni violente, senza sempre ricevere il compenso promesso.

Secondo Helen Flanagan, responsabile della polizia antiterrorismo di Londra, queste operazioni mirano a intimidire i leader politici e a destabilizzare il Paese. Afferma che le prove raccolte dimostrano una chiara intenzione di colpire direttamente il Primo Ministro e le istituzioni britanniche.

Il Regno Unito considera ormai questi "sabotatori dilettanti" un fenomeno strutturato, parte di strategie di influenza e destabilizzazione attribuite ad attori statali. Russia e Iran respingono fermamente queste accuse, negando qualsiasi coinvolgimento in tali operazioni clandestine.

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