BHV Marais cambia proprietà e volta pagina su Shein. Sette mesi dopo l'arrivo altamente controverso del gigante asiatico nel cuore del grande magazzino parigino, il nuovo team dirigenziale vuole porre fine alla partnership. Un'improvvisa inversione di rotta, accolta come una "Errore strategico".
Il grande magazzino BHV cambierà gestione.
La Société des Grands Magasins (SGM), che gestiva i grandi magazzini BHV Marais dal 2023, ha annunciato martedì la cessione dell'attività del grande magazzino parigino al proprio team dirigenziale. La transazione è guidata da Karl-Stéphane Cottendin, ex CEO di BHV e del gruppo SGM, che si dimette per assumere la guida del grande magazzino. La vendita comprende il BHV Marais di Rue de Rivoli a Parigi, così come il BHV Parly 2 nel dipartimento degli Yvelines. Non riguarda invece i sette negozi BHV fuori Parigi, precedentemente Galeries Lafayette, che rimangono sotto la gestione di SGM. Cinque di questi negozi hanno ospitato Shein quest'anno.
Shein ha chiesto di andarsene
Il nuovo team vuole porre fine alla partnership con Shein, che si trova nel BHV Marais dal novembre 2025. Karl-Stéphane Cottendin riconosce che questo locale era un “errore strategico” e indica che Shein avrà "idealmente" ha lasciato il grande magazzino prima di Natale.
L'arrivo di Shein da BHV è stato presentato come una novità assoluta per il marchio: uno spazio fisico permanente all'interno di uno storico grande magazzino nel cuore di Parigi. Il lancio ha immediatamente suscitato forti polemiche, che hanno preso di mira il modello di fast fashion della piattaforma e il suo impatto sul commercio al dettaglio, sull'immagine di BHV e sui marchi già presenti nel negozio.
Una partnership che è diventata tossica
Non appena è stato annunciato l'arrivo di Shein, diversi rivenditori hanno abbandonato o minacciato di abbandonare BHV. Alcuni hanno denunciato l'associazione con un marchio che ritenevano incompatibile con i propri valori. Altri hanno citato ritardi nei pagamenti e accordi commerciali non rispettati. L'addio di marchi come Dior, Sandro e Guerlain ha aggravato la crisi d'immagine del grande magazzino. Anche i rivenditori indipendenti hanno ritirato i propri prodotti, a volte riacquistando le proprie scorte per evitare di trovarsi sugli scaffali di BHV accanto a quelli di Shein.
Ritorno al cuore storico di BHV
Il nuovo team dirigenziale punta a rifocalizzare BHV sulle sue attività principali: arredamento per la casa, bricolage, decorazione, mobili, illuminazione, stoviglie, biancheria, artigianato, elettrodomestici, biancheria da letto e libri. L'obiettivo dichiarato è ricostruire l'identità del negozio attorno al suo DNA tradizionale, allontanandosi dall'immagine di fast fashion. Karl-Stéphane Cottendin sarà affiancato, tra gli altri, da Valérie Chaleyssin, direttrice marketing di BHV Marais, Medy Ty, direttore artistico, ed Élodie Nho, responsabile delle risorse umane. Una parte significativa del capitale della nuova struttura sarà inoltre messa a disposizione dei dipendenti di BHV, che a Parigi sono circa 700.
Frédéric Merlin ammette di aver commesso degli errori
Frédéric Merlin, cofondatore di SGM, ammette di aver commesso errori nella gestione della situazione. Sostiene che il negozio avrebbe dovuto chiudere prima dell'acquisizione da Galeries Lafayette e afferma di aver lottato per mantenerlo aperto. Riconosce, tuttavia, che l'attività ha “deragliato”Questo avviene soprattutto dopo il fallito tentativo di acquisire l'edificio BHV nel Marais, ora di proprietà del fondo canadese Brookfield. Questa vendita segna una netta rottura: BHV rimane aperto, ma la sua trasformazione in Shein è stata interrotta. Il grande magazzino parigino sta ora cercando di cancellare sette mesi di polemiche e di riprendere il controllo della propria immagine.