Venerdì, la Corte dei Conti ha condannato sei persone coinvolte nel programma software Scribe a pagare una multa complessiva di 18.000 euro. Il progetto, avviato nel 2015 con l'obiettivo di modernizzare la redazione degli atti processuali penali da parte delle forze dell'ordine, è stato infine abbandonato dopo sei anni di sviluppo. La Corte dei Conti ha stabilito che il risarcimento danni ammonta a 30,21 milioni di euro, mentre il costo complessivo del programma è stato stimato in 257 milioni di euro.
Scribe era inizialmente concepito come uno strumento congiunto per la polizia e la gendarmeria. Quest'ultima, tuttavia, si è rapidamente ritirata dal progetto, lasciando la direzione operativa alla Direzione Generale della Polizia Nazionale, mentre l'implementazione tecnica è stata affidata al dipartimento responsabile delle tecnologie e dei sistemi informativi per la sicurezza interna. Tra le sei persone deferite alla camera di giudizio figurano due ex direttori di polizia e due ex segretari generali del Ministero dell'Interno.
Un "grave errore collettivo" nell'esecuzione del progetto
La Corte dei Conti ha individuato una serie di carenze nel monitoraggio, nell'organizzazione e nella gestione del programma. I giudici hanno ritenuto che tali mancanze costituissero una colpa collettiva che ha contribuito al fallimento di Scribe, senza tuttavia essere in grado di stabilire che una persona o una decisione specifica ne fosse la causa primaria. La stessa analisi è stata applicata ai 30,21 milioni di euro di risarcimento danni: la Corte non è stata in grado di attribuire una quota precisa di tali perdite a ciascun singolo responsabile.
Le sanzioni inflitte variano quindi considerevolmente a seconda delle persone coinvolte. Due funzionari sono stati multati di 6.000 euro ciascuno, altri due di 4.000 euro, mentre gli ultimi due di 1 euro ciascuno. La decisione conclude il procedimento legale relativo a un progetto informatico divenuto emblematico delle difficoltà incontrate dallo Stato nella gestione di alcuni programmi digitali su larga scala, nonostante Scribe fosse destinato a svolgere un ruolo centrale nel lavoro quotidiano degli inquirenti.
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