Centinaia di migranti hanno raggiunto Ceuta dal Marocco nell'ultima settimana, secondo Juan Jesús Vivas, presidente dell'enclave spagnola in Nord Africa. Le immagini diffuse giovedì mostravano persone che nuotavano con boe e dispositivi di galleggiamento, mentre altre attraversavano un varco nella recinzione di confine.
Le cifre rimangono controverse. La stampa spagnola ha riportato tra i 2.000 e i 3.000 ingressi solo nella giornata di giovedì, una cifra non confermata dalla Guardia Civil. L'emittente pubblica RTVE, invece, parla di "centinaia" di attraversamenti durante la giornata, precisando che oltre 1.500 migranti, per lo più giovani marocchini, hanno raggiunto Ceuta nelle ultime due settimane.
Juan Jesús Vivas ha lanciato l'allarme sul sovraffollamento delle strutture di accoglienza: i centri per minori non accompagnati operano a una capacità di gran lunga superiore a quella iniziale. Ha inoltre segnalato il ritrovamento di 60 corpi in mare negli ultimi mesi. In risposta a questa situazione, è prevista una visita nella zona da parte del Ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, venerdì.
La situazione ricorda quella del maggio 2021, quando circa 8.000 persone attraversarono il confine con Ceuta in pochi giorni, scatenando una grave crisi diplomatica tra Madrid e Rabat. Ceuta e la vicina enclave di Melilla costituiscono gli unici valichi di frontiera terrestri dell'Unione Europea con il continente africano, il che le rende da tempo punti di attraversamento privilegiati per coloro che cercano rifugio in Europa.
Negli ultimi anni, le autorità spagnole hanno rafforzato la sorveglianza, consolidato le barriere e migliorato la cooperazione bilaterale con il Marocco, senza tuttavia riuscire a fermare completamente i tentativi di attraversamento.
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