Venerdì, la Cina è riuscita a recuperare il propellente da un razzo orbitale, un primato nazionale che rappresenta un passo decisivo nello sviluppo di vettori di lancio riutilizzabili.
Il razzo Lunga Marcia 10B è decollato alle 12:15 dal sito di lancio commerciale di Hainan, nella Cina meridionale, e ha immesso un satellite nella sua orbita di destinazione. Circa sei minuti dopo la separazione dei razzi ausiliari, il satellite è disceso verticalmente verso una piattaforma offshore, dove è stato catturato da un sistema di reti.
Questa tecnica si differenzia da quella utilizzata da SpaceX e Blue Origin, i cui razzi atterrano autonomamente su gambe di atterraggio dispiegabili. Il razzo vettore della Lunga Marcia 10B si aggancia a una rete sospesa sopra la piattaforma marittima tramite quattro ganci. Secondo Chen Muye, esperto dell'Accademia cinese di tecnologia dei veicoli di lancio, questo approccio "semplifica la struttura di bordo del razzo, ne riduce il peso e potrebbe aumentarne la capacità di carico utile". Ha spiegato che il sistema di rete coordinato "amplia efficacemente la finestra di recupero" in caso di deviazione della traiettoria di atterraggio.
La Cina lavora da quasi un decennio sulle tecnologie di riutilizzo, con l'obiettivo di ridurre i costi di lancio e supportare la rapida espansione delle sue reti di satelliti commerciali. L'anno scorso, due tentativi di recupero, uno da parte della società privata LandSpace e l'altro della China Aerospace Science and Technology Corporation, sono falliti durante la fase finale di atterraggio.
Il razzo Lunga Marcia 10B appartiene alla famiglia Lunga Marcia 10, che Pechino sta sviluppando anche per missioni lunari con equipaggio entro il 2030. I dati raccolti venerdì potrebbero contribuire a convalidare le tecnologie destinate al programma lunare cinese. Il vettore di lancio è in grado di trasportare almeno 16 tonnellate in orbita terrestre bassa, rispetto alle 22,8 tonnellate del Falcon 9 di SpaceX.
A titolo di confronto, SpaceX ha recuperato per la prima volta un booster del Falcon 9 dopo una missione orbitale nel dicembre 2015; l'azienda lancia ora questo razzo circa 150 volte all'anno, riutilizzando regolarmente gli stessi booster decine di volte. Sui mercati finanziari, l'annuncio ha innescato un forte rialzo delle azioni di diverse società aerospaziali cinesi, con China Spacesat e China Satellite Communications che hanno raggiunto i limiti di negoziazione giornalieri.
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