La dirigente francese Fidji Simo ha annunciato giovedì che lascerà il suo ruolo operativo a tempo pieno presso OpenAI per concentrarsi sulla sua salute. Tre mesi dopo l'inizio del congedo per malattia, diventerà consulente part-time dell'azienda di intelligenza artificiale, continuando al contempo a occuparsi di ricerca sulle malattie croniche.
In un messaggio pubblicato sul social network X, Fidji Simo spiega che questa decisione è legata a una malattia cronica di cui soffre da sette anni. Indica che le sue condizioni di salute sono peggiorate negli ultimi mesi e che la sua guarigione si sta rivelando "molto più lunga e complessa" di quanto avesse immaginato, rendendo necessario il suo ritiro dalle responsabilità quotidiane.
Una carriera segnata dalle più grandi aziende tecnologiche
La francese ammette di aver a lungo resistito a questa decisione, nonostante i numerosi avvertimenti. Rivela che, due anni dopo l'insorgenza della malattia, Meta le offrì un anno sabbatico, offerta che lei rifiutò. Ora confida che avrebbe dovuto dare ascolto al consiglio di Mark Zuckerberg, che la incoraggiò a "pensare al lungo termine".
Originaria di Sète, Fidji Simo si è affermata come una delle dirigenti francesi più influenti della Silicon Valley. Dopo un decennio trascorso in Meta, dove ha guidato in particolare l'app di Facebook, ha assunto la guida di Instacart fino alla sua IPO, prima di entrare in OpenAI nell'agosto 2025 come Chief Applications Officer. Le sue responsabilità sono state successivamente ampliate fino a includere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale generale (AGI).
Rendere l'intelligenza artificiale uno strumento al servizio della sanità
Nonostante abbia lasciato il suo ruolo operativo, Fidji Simo ribadisce il desiderio di continuare a contribuire al lavoro di OpenAI in qualità di consulente. In particolare, desidera dedicarsi a progetti relativi all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella ricerca medica.
Intende inoltre dedicare più tempo a Chronicle Bio, un'azienda biotecnologica, e a CODA (Complex Disorders Alliance), un'organizzazione impegnata nella lotta contro le malattie croniche. Per la dirigente, una delle maggiori promesse dell'intelligenza artificiale rimane la sua capacità di accelerare la scoperta di nuove terapie. Nel suo messaggio, conclude ringraziando Sam Altman e Greg Brockman per averle permesso di continuare a contribuire alla missione di OpenAI, pur dando ora la priorità alla sua guarigione.
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