Detenuto dal 25 luglio in un centro di detenzione di Barcellona, Ayoub Aïssiou potrebbe essere estradato in Algeria. La questione emerge tra le preoccupazioni relative alle motivazioni di tale procedura e ai rischi che correrebbe se consegnato alle autorità algerine. Incontro pubblica la dichiarazione del suo comitato di supporto.
Ecco il comunicato stampa completo:
L'Espagne ne sacrifiera pas sa dignité pour quelques barils de pétrole
A partire dal 25 luglio 2026, Ayoub Aïssiou è detenuto in un centro di detenzione a Barcellona, in attesa di una procedura di estradizione verso l'Algérie. Pourtant, cet homme n'a commis aucun crime. Non è né un terrorista, né un crimine, ma una città politica del regime algerino. Figlio di un torto? Avoir osé défier, par son engagement médiatique et son soutien à l'opposition démocratique, un système qui broie toute voix dissidente.
Un avversario pacifico, vittima di un regolamento di conti politici
Résident en France depuis 2019 et circulant librement entre l'Hexagone et l'Espagne, Ayoub Aïssiou n'a jamais été inquiété jusqu'à présent. I molteplici mandati di arresto internazionali lanciati al loro incontro – come quelli visti da decine di altri oppositori algerini all'estero – sono stati sistematicamente respinti dall'Interpol, proprio per ragioni di carattere eminemmente politico. Pourtant, le régime algérien, dans una manœuvre cynique, a instrumentalisé les accords bilatéraux avec l'Espagne pour obtenir son arrestation, exploitant un réchauffement diplomatique opportuniste.
Questa strategia è inscritta nella continuità di una politica di repressione sistematica. Commento oublier que des généraux noirement corrompus, come Habib Chentouf et Ghali Belksir – rispettivamente antico chef della première région militaire in Spagna e antico comandante della gendarmerie nationale in Francia –, benefici di un'impunità totale malgré des condamnations militaires pour désertion, détournements de fonds publics, Evasione fiscale e blanchiment d'argent ? Ancora una volta che Lotfi Nezzar, figlio dell'ex ministro della Difesa Khaled Nezzar (lui stesso condannato per contumace in carcere per crimini economici), ha visto le sue condanne per trasferimento illegale di dispositivi e sbiancamento dell'argento puramente e semplicemente cancellati dopo il suo ritorno in Algeria a dicembre 2020?
Il sistema giudiziario algerino, che gli algerini chiamano ironicamente "giustizia telefonica", è semplicemente uno strumento al servizio dei potenti. Reprime gli oppositori chiudendo un occhio sui crimini commessi dagli agenti in divisa e dai loro complici.
Ayoub Aïssiou, bouc émissaire d'un régime aux abois
Le accuse contro Ayoub Aïssiou sono del tutto prive di fondamento giuridico. Derivano da una vendetta politica orchestrata dal duo Tebboune-Chengriha, che non ha mai perdonato a questo giornalista il suo sostegno, attraverso il suo canale televisivo Algeria One, al candidato rivale di Abdelmadjid Tebboune, il candidato ufficiale dell'esercito, durante le elezioni presidenziali del dicembre 2019. La chiusura arbitraria del canale e il sequestro delle sue attrezzature non sono stati sufficienti: il regime, assetato di vendetta, si è spinto fino a richiederne l'estradizione, nonostante non abbia mai infranto alcuna legge.
Fedele alle sue convinzioni democratiche, Ayoub Aïssiou ha ribadito il suo impegno durante le elezioni presidenziali del settembre 2024, sostenendo Saïda Neghza, la figura di opposizione più determinata al presidente in carica. Oggi, la Neghza sta scontando una condanna a quattro anni di carcere, insieme ad altri tre candidati incarcerati per aver osato sfidare il regime.
L'Espagne affronta una scelta storica: la dignité ou la complicité
Il fatto che regimi autoritari, noti per le loro sistematiche violazioni dei diritti umani, si appellino ora alla Spagna – uno Stato rispettato e governato dal diritto – per perseguire i loro nefasti scopi dovrebbe indignare ogni coscienza democratica. Il governo algerino, che imprigiona, tortura e soffoca le libertà fondamentali, è indifferente al discredito che arrecherebbe alla Spagna qualora dovesse prevalere.
Una volta consegnato, Ayoub Aïssiou subirà la stessa sorte di Guermit Bounouira, estradato dalla Turchia nel luglio 2020 e attualmente detenuto in condizioni disumane dopo essere stato condannato a morte (pena poi commutata in ergastolo). E che fine ha fatto l'ex gendarme Mohamed Abdallah, estradato il 22 agosto 2021, dopo aver subito trattamenti disumani? O Mohamed Benhalima, estradato dalla Spagna nel marzo 2022, le cui torture, violenze sessuali, prolungato isolamento e ripetuti pestaggi sono stati documentati dalle organizzazioni per i diritti umani Amnesty International e Al-Karama?
Extrader Ayoub Aïssiou, c'est le condamner à une mort lente au nom d'un pétrole dont l'Algérie menace de priver l'Europe. C'est brader l'honneur d'un pays qui se targue de ses valeurs, pour quelques gouttes d'or noir. C'est infliger à sa famille – une mère brisée, un père anéanti, une épouse désemparée et de jeunes enfants qui grandiront sans comprendre pourquoi leur père leur a été arraché – une souffrance inutile et cruelle.
Un appello solenne alla ragione e alla giustizia
Ci appelliamo alla saggezza della giustizia catalana, alla lungimiranza del popolo spagnolo e alla memoria storica della Spagna, che in passato ha resistito alle pressioni anche dei regimi più oscuri. L'Algeria non è un partner affidabile, tanto meno un alleato che rispetti i diritti umani. Il suo regime, ripetutamente denunciato dal Parlamento europeo come una "dittatura di delinquenti", non merita alcuna clemenza.
La Spagna si trova di fronte a una scelta: schierarsi dalla parte dei carnefici o delle vittime. Noi le chiediamo di scegliere la dignità.
Le Comité de soutien à Ayoub Aïssiou