Il Consiglio di Stato ha confermato diverse misure volte a tutelare i diritti delle persone detenute nel reparto psichiatrico del quartier generale della polizia di Parigi. La Corte riconosce la necessità di porre fine rapidamente ad alcune gravi violazioni delle libertà fondamentali riscontrate in tale struttura.
L'infermeria accoglie persone portate dalla polizia dopo essere state trattenute in custodia o per disturbo della quiete pubblica, al fine di valutare la necessità di un ricovero psichiatrico. Il suo funzionamento è stato criticato in seguito a una visita dell'Ispettorato Generale dei Luoghi di Privazione della Libertà a marzo, il che ha spinto la Lega per i Diritti Umani e l'Unione degli Avvocati francesi ad avviare un'azione legale.
Il limite di 48 ore deve essere rispettato.
Il Consiglio di Stato chiede che i detenuti vengano trasferiti più rapidamente e che non si superi più il periodo massimo di detenzione legale di 48 ore. Data la carenza di posti nelle strutture psichiatriche, la prefettura dovrà cercare soluzioni di accoglienza in tutta la regione dell'Île-de-France e, se necessario, anche in altre regioni. Occorre inoltre migliorare l'informazione sulle possibilità di ricorso e l'accesso all'assistenza legale.
La prefettura di polizia di Parigi nega qualsiasi accusa di trattamento inumano o degradante e teme di dover rilasciare persone ritenute pericolose a causa della mancanza di soluzioni mediche. Tuttavia, la Corte suprema ha annullato alcuni requisiti imposti in prima istanza, in particolare l'installazione di servizi igienici e acqua corrente in ogni cella. La riforma imposta rimane quindi incentrata sulla durata della detenzione, sulla valutazione medica e sull'esercizio dei diritti.
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