Due associazioni laiche hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo di Strasburgo per contestare un sussidio concesso dalla città di Metz per la visita di Papa Leone XIV, prevista per il 28 settembre. L'Unione delle Famiglie Laiche della Mosella e l'associazione Les Profanes contestano un investimento comunale di 250.000 euro.
Questo finanziamento è destinato, in particolare, all'acquisto di maxi-schermi per diverse aree di ritrovo. Tale attrezzatura consentirà al pubblico di seguire la Messa celebrata dal Papa nella Cattedrale di Saint-Étienne. I ricorrenti hanno inoltre avviato un procedimento d'urgenza per sospendere i provvedimenti in attesa della decisione del tribunale.
La legislazione locale dell'Alsazia-Mosella al centro del ricorso.
Le due associazioni chiedono ai tribunali di stabilire se un ente locale possa finanziare attrezzature direttamente connesse a una cerimonia religiosa. Tuttavia, la legge del 1905 sulla separazione tra Stato e Chiesa non si applica in Mosella e Alsazia, dove la legislazione locale consente agli enti pubblici di contribuire al finanziamento dei servizi religiosi.
Il comune considera questa visita un evento internazionale che trascende le considerazioni puramente religiose. Leone XIV concluderà il suo viaggio in Francia, incentrato sull'Europa, a Metz, dopo le tappe di Parigi il 25 settembre e Lourdes il 27 settembre. Il tribunale amministrativo dovrà ora pronunciarsi sulla richiesta di sospensione e successivamente sulla legittimità del sussidio.
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