I famosi giardini inglesi stanno soffrendo per una siccità senza precedenti, a seguito di diverse ondate di calore e mesi di pioggia quasi assente. Ad Hampton Court, l'antica residenza prediletta di Enrico VIII nel sud-ovest di Londra, i prati un tempo rigogliosi hanno lasciato il posto a un tappeto beige. Il personale è particolarmente preoccupato per il ripetersi di estati simili, che potrebbero alterare in modo permanente questi paesaggi storici progettati da figure come Lancelot "Capability" Brown e William Kent.
Il fenomeno non si limita ai prati. Querce, betulle, platani e tigli secolari stanno morendo in diverse tenute storiche, in particolare a Kensington Palace e Chiswick House. La loro scomparsa rappresenta una perdita di patrimonio difficile da riparare, poiché ci vorrebbero decenni per trovare alberi di dimensioni comparabili. Alcuni siti studiati dal National Lottery Heritage Fund hanno già perso fino all'80% della loro copertura vegetale.
Specie mediterranee per salvare questi paesaggi
Di fronte alla diminuzione delle riserve idriche piovose, irrigare tutti gli alberi è diventato impossibile. I giardinieri devono quindi scegliere nuove specie in grado di resistere alla siccità e alle alte temperature. Ad Hampton Court, le aree sperimentali includono piante autoctone del sud degli Stati Uniti, che rimangono rigogliose anche senza irrigazione automatica. Altre tenute stanno introducendo più graminacee, piante perenni e specie mediterranee, dimostrando al contempo una maggiore tolleranza verso i fiori selvatici.
Questo adattamento, tuttavia, solleva un importante interrogativo in materia di patrimonio: fino a che punto un giardino storico può essere alterato senza perdere la sua identità? I gestori devono preservare l'atmosfera del luogo, preparando al contempo gli spazi verdi al clima del futuro. Secondo i ricercatori dei Royal Botanic Gardens di Kew, metà dei loro alberi potrebbe morire entro il 2090. La siccità estiva, le tempeste e le piogge invernali che favoriscono i parassiti rendono ormai urgenti decisioni per impedire la graduale scomparsa di questo patrimonio britannico.
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