L'operatore di telecomunicazioni britannico Vodafone ha raggiunto un accordo con 62 ex affiliati che lo accusavano di essersi "arricchito ingiustamente" a loro spese, per una somma fino a 85 milioni di sterline. Questo accordo pone fine a 19 mesi di procedimenti dinanzi all'Alta Corte.
L'accordo è stato firmato senza che Vodafone ammettesse alcuna responsabilità. Si conclude così una battaglia legale iniziata nel 2024 da questi piccoli imprenditori, i quali sostenevano di aver accumulato ingenti debiti personali a causa dei loro contratti con la compagnia di telefonia mobile.
Tra i querelanti, alcuni hanno testimoniato di aver avuto pensieri suicidi a causa delle pressioni esercitate dall'azienda. La loro azione legale collettiva presso l'Alta Corte chiedeva un risarcimento totale fino a 85 milioni di sterline, per quello che consideravano un arricchimento ingiustificato a loro spese.
I 62 ex affiliati hanno avviato un'azione legale dopo che le loro attività, operanti con il marchio Vodafone, li avevano portati ad accumulare debiti significativi, che attribuivano direttamente alle condizioni imposte dal gruppo. La controversia è durata diciannove mesi prima di culminare in questo accordo, i cui termini finanziari non sono stati resi pubblici.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.