L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato l'avvio di un'importante sperimentazione clinica contro il ceppo Bundibugyo del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Il primo paziente è stato reclutato giovedì, segnando un passo significativo nella lotta contro questa epidemia.
Il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha accolto con favore questi progressi, pur sottolineando le continue sfide sul campo. Ha menzionato in particolare l'attacco a un centro di trattamento per l'Ebola nella provincia di Ituri, durante il quale due persone sono rimaste uccise.
"Nonostante tutti questi progressi, continuiamo ad affrontare sfide significative, tra cui la sfiducia e la violenza", ha affermato il funzionario dell'OMS. Le autorità sanitarie ritengono che questi ostacoli complichino considerevolmente gli sforzi per controllare l'epidemia.
Ad oggi, non esiste un vaccino o un trattamento approvato specificamente per il ceppo Bundibugyo del virus Ebola. Questa variante ha già causato più di 1.400 casi nella Repubblica Democratica del Congo, tra cui 438 decessi, secondo i dati diffusi dall'OMS.
L'organizzazione ha inoltre indicato che il Paese ha registrato una media di 38 nuovi casi confermati al giorno nelle ultime due settimane, il che dimostra la continua trasmissione attiva del virus.
La sperimentazione clinica, che dovrebbe coinvolgere più di 1.000 pazienti e durare diversi mesi, valuterà l'anticorpo sperimentale MBP134 sviluppato da Mapp Biopharmaceutical, utilizzato da solo o in combinazione con il farmaco antivirale remdesivir di Gilead Sciences. I ricercatori sperano di determinare se questa combinazione possa migliorare la gestione dei pazienti affetti da Ebola Bundibugyo.
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