Resistenza agli antibiotici: Lione autorizzata a produrre batteriofagi per il trattamento delle infezioni resistenti
Resistenza agli antibiotici: Lione autorizzata a produrre batteriofagi per il trattamento delle infezioni resistenti

Gli Hospices Civils de Lyon (HCL) hanno ottenuto un'autorizzazione senza precedenti dall'Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (ANSM) per produrre e distribuire batteriofagi a scopo terapeutico. Questa decisione rende l'Ospedale Universitario di Lione la prima struttura sanitaria pubblica in Francia e nell'Unione Europea a controllare l'intera filiera produttiva di questi trattamenti, progettati per combattere alcuni batteri resistenti agli antibiotici.

Questa svolta arriva in un momento in cui la resistenza agli antibiotici è considerata una delle principali minacce alla salute globale. I batteriofagi, o fagi, sono virus presenti in natura in grado di colpire e distruggere batteri specifici senza danneggiare le cellule umane. Sono oggetto di studi approfonditi per il trattamento di infezioni che sono diventate difficili, o addirittura impossibili, da curare con gli antibiotici convenzionali.

Un nuovo passo avanti per la terapia fagica.

I primi batteriofagi utilizzati dai team di Lione sono stati isolati nel 2017 dalle acque reflue di un impianto di depurazione nell'area metropolitana. Dopo diversi anni di ricerca e validazione normativa, gli HCL (Hospices Civils de Lyon) hanno ora ottenuto la piena autorizzazione a produrre preparati iniettabili per i pazienti che si trovano ad affrontare vicoli ciechi terapeutici.

Finora, i pochi trattamenti con fagi somministrati in Francia richiedevano l'impiego di aziende straniere specializzate. Questa capacità produttiva locale rappresenta quindi un passo importante verso l'autosufficienza sanitaria del Paese. I responsabili del progetto ritengono inoltre che questo settore pubblico potrebbe ridurre la dipendenza dai biofarmaci importati.

Un'arma che affianca gli antibiotici

I ricercatori sottolineano, tuttavia, che i batteriofagi non sostituiranno gli antibiotici. Il loro utilizzo è considerato una soluzione complementare per alcune infezioni particolarmente resistenti, in particolare quelle causate da Staphylococcus aureus, pneumococchi o alcuni ceppi di Escherichia coli.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità considera la resistenza agli antibiotici una grave minaccia per i prossimi decenni. Senza interventi efficaci, potrebbe causare oltre dieci milioni di decessi all'anno in tutto il mondo entro il 2050. In questo contesto, lo sviluppo della terapia fagica si presenta come una delle vie più promettenti per rafforzare l'arsenale terapeutico disponibile contro i batteri multiresistenti.

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