POLITIQUE Presidenziale 2027

Elezioni presidenziali: per Bolloré, Le Pen è "economicamente analfabeta", Retailleau "non abbastanza brillante", Philippe è "meno competente di Macron" e Zemmour è "fuori dal mondo".

Elezioni presidenziali 2027: per Bolloré, Le Pen è "economicamente analfabeta", Retailleau "non abbastanza brillante", Philippe è "senza Macron" e Zemmour "fuori dal mondo".
Elezioni presidenziali 2027: per Bolloré, Le Pen è "economicamente analfabeta", Retailleau "non abbastanza brillante", Philippe è "senza Macron" e Zemmour "fuori dal mondo".

A otto mesi dalle elezioni presidenziali del 2027, Vincent Bolloré starebbe esprimendo giudizi privati ​​particolarmente severi su alcuni dei principali candidati alla Casa Bianca. Marine Le Pen viene descritta come "economicamente analfabeta ", Bruno Retailleau come "non all'altezza ", Édouard Philippe come "un Macron in versione ridotta " ed Éric Zemmour come ormai "fuori dal mondo". Si tratta di osservazioni particolarmente dure, soprattutto considerando che l'industriale sembra nutrire un interesse ben maggiore per Sarah Knafo.

Marine Le Pen, "economicamente analfabeta"

Le critiche più feroci sono state rivolte a Marine Le Pen. Secondo alcune fonti, Vincent Bolloré avrebbe definito privatamente la candidata del Rassemblement National "economicamente analfabeta ". Questa osservazione è risultata particolarmente pungente, considerando che la candidata del RN aveva appena difeso le sue politiche economiche durante il primo importante dibattito presidenziale tenutosi al Medef (Confederazione francese delle imprese). Marine Le Pen aveva infatti promesso risparmi per 125 miliardi di euro e si era espressa a favore di una riduzione delle imposte sulla produzione, nonché di una politica di preferenze nazionali negli appalti pubblici.

Bruno Retailleau "non è abbastanza adatto" per il Palazzo dell'Eliseo

Nemmeno Vincent Bolloré è riuscito a convincere Bruno Retailleau. Il presidente del partito dei Repubblicani ha incontrato l'imprenditore, soprattutto nella regione della Vandea. Ma il verdetto attribuito all'industriale è inequivocabile: l'ex ministro dell'Interno è considerato "non sufficientemente qualificato" per arrivare all'Eliseo. Questa valutazione giunge in un momento in cui Retailleau ha assunto un ruolo centrale nella campagna presidenziale e si fa promotore di una politica economica radicale, che include la possibilità per le aziende di abbandonare la settimana lavorativa di 35 ore.

Édouard Philippe, semplicemente "un Macron in meno"

Anche Édouard Philippe sta subendo le critiche di Vincent Bolloré. L'ex Primo Ministro viene descritto con una frase particolarmente caustica: "un Macron in meno ". Questo modo di vedere il candidato di Orizzonti come una semplice estensione dell'attuale Presidente della Repubblica, privo delle qualità che hanno permesso a Emmanuel Macron di vincere le elezioni presidenziali del 2017. Eppure, Édouard Philippe sta cercando da diversi anni di tracciare una propria strada e recentemente ha proposto una significativa riduzione delle imposte sulla produzione in cambio di una diminuzione dei sussidi pubblici alle imprese.

Secondo alcune fonti, Eric Zemmour non è più in onda.

Ma forse il caso più eclatante è quello di Éric Zemmour. Secondo alcune fonti, Vincent Bolloré avrebbe "tagliato i ponti" con il leader di Reconquête, la cui visibilità mediatica era aumentata considerevolmente dal 2019, anno in cui era diventato commentatore quotidiano di CNews. Candidato alle elezioni presidenziali del 2022, dove ha ottenuto il 7,07% dei voti al primo turno, Zemmour rimane un potenziale candidato per il 2027, ma la sua posizione è indebolita dall'ascesa politica di Sarah Knafo.

Sarah Knafo sembra godere della stima di Bolloré.

Dietro le critiche rivolte agli altri candidati, un nome spicca su tutti: Sarah Knafo. L'eurodeputata del partito Reconquête sembra godere di un favore decisamente maggiore da parte di Vincent Bolloré. Questa situazione alimenta inevitabilmente gli interrogativi sul suo ruolo nelle prossime elezioni presidenziali. Da diversi mesi, l'eurodeputata si sta impegnando per rafforzare la propria immagine su temi economici, di bilancio e di riduzione della spesa pubblica. La questione della sua candidatura, tuttavia, rimane aperta. Sarah Knafo aveva pubblicamente escluso una candidatura nel 2027, lasciando a Éric Zemmour la decisione sulla strategia presidenziale di Reconquête. Da allora, gli equilibri di potere hanno continuato a mutare. Zemmour rimane il candidato naturale del suo partito, ma l'ipotesi Knafo è più che plausibile.

Bolloré sta distribuendo demeriti alla destra

A 74 anni, Vincent Bolloré non ricopre più un ruolo operativo alla guida del suo gruppo dal 2022, ma la sua influenza nel panorama mediatico e culturale francese rimane considerevole. I suoi rapporti con le figure politiche, soprattutto di destra, sono quindi ancora sotto esame in vista delle elezioni presidenziali. I giudizi a lui attribuiti sono particolarmente duri: Marine Le Pen è definita "economicamente incompetente ", Bruno Retailleau "non abbastanza brillante ", Édouard Philippe "meno Macron" ed Éric Zemmour ormai "fuori dal mondo". In mezzo a questa raffica di critiche, Sarah Knafo sembra essere al momento la figura che gode della maggiore simpatia di Vincent Bolloré.

Condividi questo articolo

Le tue notizie, secondo i tuoi interessi

Scegli le sezioni e la lingua della tua newsletter. Puoi modificare le tue preferenze in qualsiasi momento.

Domanda di colloquio

Informazioni ovunque tu vada

Trova le ultime notizie, gli avvisi e le tue sezioni preferite in un'esperienza pensata per i dispositivi mobili.

Schermata delle notifiche dell'app per le interviste: ultime notizie
Schermata di personalizzazione per le sezioni dell'app Intervista
Schermata Notizie dell'app Interview: la notizia in evidenza