Una legge approvata dall'Assemblea Nazionale, che stabilisce la presunzione di legittima difesa per gli agenti delle forze dell'ordine quando fanno uso di armi da fuoco, ha scatenato un'intensa controversia. Quasi 600.000 persone hanno firmato una petizione contro di essa.
Il testo è profondamente controverso. Adottato dall'Assemblea nazionale, stabilisce il principio secondo cui un agente di polizia o un gendarme che fa uso della propria arma da fuoco beneficerebbe della presunzione di legittima difesa. Gli oppositori considerano questa disposizione particolarmente grave.
Nathalie Téhio, presidente della Lega per i Diritti Umani (LDH), denuncia quella che definisce una "licenza di uccidere". A suo avviso, concedere automaticamente il beneficio della legittima difesa agli agenti delle forze dell'ordine equivale a sottrarre le loro azioni a qualsiasi efficace controllo giudiziario.
La mobilitazione dei cittadini contro questo testo sta prendendo slancio: la petizione lanciata per chiederne il rifiuto ha raccolto finora quasi 600.000 firme, a dimostrazione dell'ampia opposizione presente nella popolazione.
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