La Russia ha adottato una nuova legge che autorizza la sua banca centrale e diverse importanti istituzioni finanziarie, tra cui Sberbank, a utilizzare sistemi di difesa e ad armare il proprio personale per contrastare gli attacchi dei droni senza il coinvolgimento di forze speciali. La legge è stata pubblicata martedì dalla camera bassa del parlamento russo.
Questa misura giunge in un contesto di crescente numero di attacchi con droni contro il territorio russo, iniziati con l'avvio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022. Secondo Mosca, questi attacchi vengono regolarmente attribuiti alle forze ucraine, che prendono di mira in particolare le infrastrutture energetiche al fine di indebolire le risorse finanziarie della Russia.
La nuova legislazione impone l'installazione di sistemi di difesa anti-drone in prossimità di siti sensibili, tra cui la Banca Centrale Russa, Sberbank e l'Associazione Russa per la Raccolta di Contanti. Il personale di queste istituzioni potrebbe inoltre essere autorizzato a portare armi per la protezione delle strutture.
Secondo quanto riferito da funzionari parlamentari citati dai media russi, i costi associati a queste misure di sicurezza saranno sostenuti direttamente dalle istituzioni interessate. Questa decisione rappresenta una forma di delega della sicurezza, con le aziende sempre più coinvolte nella protezione delle proprie infrastrutture strategiche.
Al contempo, funzionari economici russi hanno indicato che le aziende erano pronte a finanziare l'acquisto di armamenti più pesanti e sistemi di guerra elettronica per rafforzare la difesa di siti sensibili. Questo sviluppo illustra il graduale adattamento dell'economia russa a un conflitto prolungato che ora colpisce direttamente i centri finanziari del paese.
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