La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per chiarire una possibile operazione di interferenza straniera ai danni di diversi candidati di La France insoumise in vista delle elezioni comunali del 2026. Le indagini si concentrano in particolare sulle campagne di disinformazione e denigrazione diffuse online contro diverse figure del movimento.
Le accuse includono false affermazioni diffuse online, materiale elettorale falsificato e post pubblicati sui social media e sulle piattaforme di vendita online. I parlamentari Sébastien Delogu, François Piquemal e David Guiraud sostengono di essere stati presi di mira direttamente durante le loro campagne elettorali a livello comunale.
La possibilità di un'operazione condotta da Israele
Secondo diversi elementi citati nel fascicolo, questa campagna sarebbe stata condotta da Israele da entità private menzionate dalla stampa francese e israeliana. I leader de La France Insoumise ritengono di essere stati presi di mira a causa del loro sostegno alla causa palestinese.
La procura di Parigi precisa, tuttavia, che in questa fase non è stato accertato alcun coinvolgimento formale di uno Stato estero. L'indagine mira ora a stabilire se tali operazioni costituiscano un tentativo coordinato di influenzare le elezioni. Le indagini si concentrano in particolare su potenziali atti di "collusione con una potenza straniera", manipolazione del voto e diffusione di contenuti fuorvianti online.
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