Domenica, i candidati alla presidenza colombiana hanno concluso le loro campagne elettorali con grandi comizi in tutto il Paese, a pochi giorni dal primo turno previsto per il 31 maggio.
La campagna elettorale si conclude in un clima di forte polarizzazione, caratterizzato da intensi dibattiti su sicurezza, economia e disuguaglianze sociali, mentre gli analisti prevedono una battaglia serrata che potrebbe protrarsi fino al secondo turno del 21 giugno.
Il candidato di sinistra Ivan Cepeda, figura di spicco del Patto Storico, risultava leggermente in vantaggio nell'ultimo sondaggio pubblicato prima delle elezioni. Tuttavia, tale rilevazione indicava che avrebbe potuto essere sconfitto al ballottaggio da uno dei suoi avversari di destra, mentre i sondaggi precedenti ne avevano previsto la vittoria.
Nel suo ultimo comizio a Bogotà, Cepeda ha chiesto un "cambiamento profondo" nel Paese, promettendo riforme sociali, una riduzione delle disuguaglianze e la prosecuzione delle politiche di pace.
I suoi oppositori di destra, dal canto loro, hanno incentrato la loro campagna sulle questioni di sicurezza, accusando la sinistra di debolezza di fronte ai gruppi armati e al narcotraffico.
Le elezioni presidenziali sono seguite con grande attenzione in America Latina, poiché la Colombia è un alleato strategico degli Stati Uniti nella regione e un attore chiave nella lotta al narcotraffico.
Le autorità colombiane hanno annunciato un ingente dispiegamento di forze di sicurezza in vista delle elezioni, a seguito di segnalazioni di diversi episodi di violenza e minacce contro figure politiche durante la campagna elettorale.
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