Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato mercoledì che il suo governo sta lavorando allo sviluppo di un quadro giuridico per accelerare lo scioglimento del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), un'organizzazione armata considerata terroristica da Turchia, Stati Uniti e Unione Europea.
Secondo il capo dello Stato, il disegno di legge sarà presentato al Parlamento non appena saranno concluse le necessarie consultazioni. Questa iniziativa potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nel processo di conclusione di decenni di conflitto tra lo Stato turco e il movimento curdo.
Il processo di pace, tuttavia, si era bloccato negli ultimi mesi. La guerra in Iran e le preoccupazioni per una possibile diffusione dell'instabilità regionale avevano rallentato i colloqui e ridotto le prospettive di rapidi progressi.
Il PKK, che per diversi decenni ha condotto un'insurrezione contro lo Stato turco, ha annunciato nel maggio 2025 la sua decisione di deporre le armi e sciogliersi. Questa decisione è giunta in seguito a un appello del suo leader imprigionato, Abdullah Öcalan.
Ankara aveva già manifestato lo scorso novembre l'intenzione di istituire un nuovo quadro giuridico a sostegno di questo processo. Tuttavia, diversi leader politici curdi hanno accusato il governo di lentezza nell'attuazione delle misure promesse.
Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato che sono in corso i lavori legislativi per accelerare le procedure necessarie al completo scioglimento dell'organizzazione. I dettagli del testo non sono ancora stati resi pubblici.
Se avrà successo, questa riforma potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra lo Stato turco e la popolazione curda, dopo oltre quarant'anni di conflitto che ha causato decine di migliaia di vittime e ha segnato profondamente la vita politica del Paese.
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