La Russia richiama il suo ambasciatore in Armenia nel contesto del riavvicinamento di Yerevan all'Unione Europea.
La Russia richiama il suo ambasciatore in Armenia nel contesto del riavvicinamento di Yerevan all'Unione Europea.

La Russia ha annunciato il richiamo del proprio ambasciatore in Armenia per consultazioni, a causa delle tensioni diplomatiche legate al riavvicinamento del Paese caucasico all'Unione Europea in vista delle elezioni parlamentari previste per il 7 giugno. Questa decisione segna un nuovo capitolo nelle altalenanti relazioni tra Mosca e Yerevan.

Secondo il Ministero degli Esteri russo, questa misura è intesa come protesta contro le iniziative delle autorità armene volte a rafforzare i legami con l'UE. L'ambasciatore Sergey Kopyrkin è stato convocato a Mosca per discutere l'orientamento politico del governo armeno.

La Russia considera l'Armenia un alleato tradizionale nella sua sfera d'influenza, soprattutto grazie alle strutture economiche e politiche ereditate dall'era sovietica. Tuttavia, negli ultimi anni Yerevan ha gradualmente diversificato le sue partnership internazionali, pur rimanendo economicamente e in termini di sicurezza dipendente da Mosca.

Questo sviluppo preoccupa le autorità russe, che hanno già dovuto affrontare altri segnali di allontanamento dal loro alleato caucasico. Un'organizzazione economica guidata da Mosca ha paventato la possibilità di sospendere l'adesione dell'Armenia all'Unione Europea qualora questa proseguisse la sua richiesta di adesione, chiedendo al contempo un referendum.

A livello nazionale, i sondaggi in vista delle elezioni di giugno indicano che il partito del Primo Ministro Nikol Pashinyan mantiene un vantaggio sui partiti di opposizione filo-russi. Salito al potere dopo la rivoluzione del 2018 e rieletto nel 2021, è percepito come favorevole a legami più stretti con l'Occidente.

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso il suo sostegno a Pashinyan, in un contesto in cui gli equilibri geopolitici regionali continuano a evolversi tra l'influenza russa e l'apertura verso l'Unione Europea.

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