Guerra sotterranea a Washington: la CIA e i servizi segreti statunitensi si scontrano dietro le quinte.
Guerra sotterranea a Washington: la CIA e i servizi segreti statunitensi si scontrano dietro le quinte.

Profonde tensioni stanno attualmente scuotendo la comunità dell'intelligence americana. Secondo diverse fonti citate da Reuters, la Central Intelligence Agency (CIA) ha cessato di contribuire ad alcune valutazioni strategiche prodotte dall'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale (ODNI), rivelando una crescente lotta di potere tra le principali agenzie responsabili della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

La disputa vede contrapposte la CIA e l'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale, l'agenzia responsabile del coordinamento di tutti i servizi segreti statunitensi. Secondo un funzionario statunitense e diverse persone vicine alla vicenda, queste rivalità si protraggono da oltre un anno e stanno ostacolando la cooperazione nelle analisi destinate a supportare le decisioni del presidente degli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito, i documenti in questione includono alcune valutazioni relative alla guerra che coinvolge l'Iran. I disaccordi riguardano la condivisione di informazioni sensibili, nonché l'attribuzione di responsabilità tra le varie agenzie.

Al centro della controversia c'è una task force creata nell'aprile del 2025 dal Direttore dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard. Secondo fonti vicine alla CIA, questo organismo avrebbe aggirato le procedure standard per la condivisione e la declassificazione delle informazioni di intelligence. I funzionari dell'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale (ODNI) respingono queste accuse e affermano, al contrario, che la CIA ha sistematicamente ostacolato l'accesso del gruppo a determinate informazioni.

La CIA è guidata da John Ratcliffe, mentre Tulsi Gabbard, in qualità di direttrice nazionale, sovrintende all'intera comunità dell'intelligence. Si ritiene che le tensioni tra i loro team abbiano gradualmente esacerbato le difficoltà di coordinamento all'interno dell'apparato di sicurezza americano.

Il caso ha assunto una nuova dimensione con l'apertura di un'indagine da parte dell'Ispettore Generale. Questa indagine si concentra in particolare sulle accuse secondo cui la CIA avrebbe impedito a un gruppo dipendente dall'ODNI di accedere a determinate informazioni di intelligence relative alla pandemia di COVID-19.

Queste rivalità interne destano preoccupazione a Washington, dove l'analisi congiunta dell'intelligence è tradizionalmente uno strumento cruciale per la gestione delle crisi internazionali. Molti osservatori temono che questi scontri burocratici possano ostacolare la capacità degli Stati Uniti di rispondere efficacemente alle attuali sfide geopolitiche.

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