Di fronte alla violenza delle bande criminali, la Svezia vuole incarcerare i delinquenti a partire dai 13 anni di età.
Di fronte alla violenza delle bande criminali, la Svezia vuole incarcerare i delinquenti a partire dai 13 anni di età.

Di fronte a un drammatico aumento della criminalità legata alle bande, la Svezia sta preparando un'importante riforma del suo sistema giudiziario che potrebbe consentire la detenzione di minori a partire dai 13 anni. Il governo ritiene che le risposte tradizionali basate sull'assistenza sociale non siano più sufficienti per affrontare il crescente coinvolgimento dei minori nei crimini violenti.

Da diversi anni, il Paese è segnato da una recrudescenza di sparatorie e attentati dinamitardi legati a reti criminali. Le autorità affermano che le bande reclutano sempre più giovani adolescenti, talvolta attraverso i social media, per commettere omicidi, tentati omicidi o altri atti di violenza.

Secondo i dati citati da Reuters, nel 2025 52 minori di età inferiore ai 15 anni sono comparsi in tribunale per omicidio o tentato omicidio. Questo dato sta alimentando le preoccupazioni dei leader politici in vista delle elezioni previste per settembre, dove la questione della sicurezza è tra i principali temi di dibattito.

Il governo, al potere dal 2022, ritiene che le politiche precedenti non siano riuscite a contenere il fenomeno. Pertanto, prevede di abbassare l'età della responsabilità penale a 13 anni e di indirizzare un maggior numero di giovani delinquenti verso le strutture carcerarie anziché verso i servizi sociali.

Per sostenere questa riforma, si stanno adattando le infrastrutture. Nel carcere di Rosersberg, vicino a Stoccolma, le celle vengono riprogettate per ospitare detenuti molto giovani coinvolti in gravi reati.

Questa strategia, tuttavia, ha suscitato critiche. Diversi specialisti e difensori dei diritti dei minori ritengono che la detenzione precoce potrebbe non essere un deterrente efficace e potrebbe addirittura incoraggiare la recidiva. Il dibattito, quindi, contrappone coloro che sono favorevoli a una risposta penale più severa a coloro che privilegiano le politiche di prevenzione e riabilitazione.

Considerata a lungo uno dei paesi più sicuri d'Europa, la Svezia sta ora cercando di affrontare una crisi di sicurezza che ha profondamente modificato il panorama politico e sociale del paese. La riforma proposta potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più significativi nella sua politica criminale degli ultimi decenni.

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