Un giudice federale statunitense giovedì ha rifiutato di bloccare immediatamente l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump con l'obiettivo di rafforzare le norme che regolano il voto per corrispondenza, pur lasciando ai Democratici la possibilità di contestare nuovamente tale misura in futuro.
Il giudice Carl Nichols del tribunale federale di Washington non si è pronunciato sulla legalità del decreto presidenziale firmato il 31 marzo. Tuttavia, il giudice ha ritenuto prematura la richiesta presentata dai democratici di sospenderne immediatamente l'attuazione.
In particolare, l'ordine esecutivo di Donald Trump prevede la creazione, da parte delle agenzie federali, di elenchi di cittadini statunitensi confermati, stato per stato, al fine di verificare l'eleggibilità al voto. L'ordine impone inoltre che i dati federali vengano utilizzati per assistere le autorità elettorali locali nella verifica delle liste elettorali.
Inoltre, il decreto ordina al Servizio Postale degli Stati Uniti di distribuire le schede elettorali per corrispondenza solo agli elettori presenti negli elenchi approvati da ciascuno stato. Prevede inoltre la conservazione dei documenti elettorali per cinque anni.
I democratici, tra cui il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer, sostengono che questo provvedimento potrebbe privare del diritto di voto milioni di americani. Temono, in particolare, che errori o informazioni obsolete nei database federali possano portare all'esclusione ingiustificata di elettori regolarmente iscritti.
Nella sua ordinanza, il giudice Nichols sottolinea tuttavia che l'amministrazione non ha ancora prodotto elenchi errati e che, in questa fase, il servizio postale non ha ancora implementato nuove norme. L'ordinanza concede inoltre alle autorità postali 60 giorni per proporre dettagli concreti sull'attuazione.
Questa battaglia legale arriva a pochi mesi dalle elezioni di medio termine di novembre, mentre i repubblicani di Donald Trump cercano di mantenere la maggioranza al Congresso in un clima politico particolarmente teso riguardo alle regole elettorali e al voto per corrispondenza.
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