Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha visitato sabato la provincia congolese più colpita dall'epidemia di Ebola per incoraggiare la popolazione a rivolgersi tempestivamente a un medico in caso di comparsa di sintomi e ad attenersi a pratiche di sepoltura sicure. Questa visita si inserisce nel contesto degli sforzi compiuti dalle autorità per contenere quello che è diventato uno dei più grandi focolai della malattia nel Paese.
Dopo una sosta a Kinshasa e un incontro con il Primo Ministro Judith Suminwa Tuluka, Tedros si è recato a Bunia, capoluogo della provincia di Ituri, dove all'inizio di questo mese sono stati confermati i primi casi. L'attuale focolaio è il diciassettesimo registrato nella Repubblica Democratica del Congo da quando il virus è stato scoperto circa 17 anni fa, e il terzo più grande della sua storia.
Durante una conferenza stampa al fianco del Ministro della Salute congolese, il direttore generale dell'OMS ha sottolineato che il ceppo Bundibugyo responsabile di questa epidemia non dispone attualmente di un vaccino approvato né di una terapia specifica validata. In questo contesto, la gestione precoce dei pazienti, che include isolamento, reidratazione e controllo dei sintomi, è considerata essenziale per migliorare le possibilità di sopravvivenza.
Tedros ha inoltre sottolineato l'importanza di sepolture sicure, poiché i riti funebri tradizionali possono facilitare la trasmissione del virus. Le autorità sanitarie stanno quindi cercando di convincere le comunità locali ad adottare misure preventive che a volte risultano difficili da accettare in alcune aree colpite.
Il ministro della Salute congolese ha comunque assicurato al pubblico che la situazione non era "fuori controllo", sebbene diverse organizzazioni umanitarie siano preoccupate per la lentezza della risposta. L'ONG medica Medici Senza Frontiere, in particolare, ritiene che le risorse attualmente mobilitate siano insufficienti vista la portata dell'epidemia.
La preoccupazione si estende ormai oltre i confini della Repubblica Democratica del Congo. Il Brasile ha annunciato sabato di aver avviato un'indagine su un sospetto caso di Ebola che coinvolge un uomo rientrato di recente dalla RDC. Le autorità brasiliane hanno dichiarato che il paziente è stato posto in isolamento in una struttura specializzata in attesa degli accertamenti necessari.
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