Il Paris Saint-Germain ha vinto la Champions League dopo una finale al cardiopalma contro l'Arsenal, disputata sabato a Budapest. La partita si è conclusa sull'1-1 dopo i tempi supplementari, prima che il PSG si imponesse per 4-3 ai rigori. Questa vittoria permette al PSG di conservare il titolo europeo, un anno dopo il trionfo contro l'Inter.
L'Arsenal passa in vantaggio
La partita si è subito orientata a favore dell'Arsenal. Al 6° minuto, Kai Havertz ha aperto le marcature con un tiro potente dopo una progressione sulla fascia sinistra. L'attaccante tedesco ha approfittato di una palla vagante a centrocampo, si è lanciato verso l'area di rigore parigina e ha battuto Matvey Safonov con un tiro sotto la traversa.
Il Parigi prende possesso del pallone, l'Arsenal chiude la porta
Dopo quel gol, l'Arsenal ha adottato un blocco difensivo molto basso e compatto. I giocatori di Mikel Arteta hanno impedito al PSG di trovare spazi per lungo tempo, nonostante i parigini dominassero nettamente il possesso palla. All'intervallo, il Paris Saint-Germain era sotto di un gol, mentre l'Arsenal era riuscito a limitare le occasioni da gol più nitide degli avversari.
Dembélé regala al Parigi una speranza con un rigore.
Il PSG pareggiò finalmente al 65° minuto. Khvicha Kvaratskhelia si procurò un rigore dopo un fallo di Cristhian Mosquera in area. Ousmane Dembélé si presentò sul dischetto e trasformò il penalty, scagliando un tiro nell'angolino basso a sinistra che spiazzò David Raya. Questo gol del pareggio riaccese completamente la finale.
Kvaratskhelia è sul punto di essere messa KO.
Il Paris Saint-Germain si è quindi spinto in avanti per evitare i tempi supplementari. Kvaratskhelia ha colpito il palo al 77° minuto dopo una lunga azione personale, e poi Bradley Barcola ha avuto una grande occasione nei minuti di recupero, ma il suo tiro è finito sull'esterno della rete. L'Arsenal, dal canto suo, ha cercato di uscire maggiormente dalla propria metà campo dopo il pareggio, ma non è riuscito a riportarsi in vantaggio.
Una prolunga ad alta tensione
I tempi supplementari sono stati caratterizzati da stanchezza e tensione. L'Arsenal ha reclamato un rigore al 102° minuto dopo un contrasto tra Nuno Mendes e Noni Madueke, ma il VAR ha confermato la decisione dell'arbitro. Il Paris Saint-Germain ha mantenuto il possesso palla ma non è riuscito a trovare la rete. Dopo 120 minuti, il punteggio era ancora di 1-1.
La compostezza parigina fa tutta la differenza
La lotteria dei rigori è stata infine vinta dal PSG. Gonçalo Ramos, Désiré Doué, Achraf Hakimi e Lucas Beraldo hanno segnato per il Paris Saint-Germain. Per l'Arsenal, Viktor Gyökeres, Declan Rice e Gabriel Martinelli hanno trasformato i loro rigori, mentre Eberechi Eze ha sbagliato il suo, prima che Gabriel Magalhães mandasse il tiro decisivo sopra la traversa.
Una vittoria della mente
Questa finale sarà ricordata come una partita di resilienza, pazienza e nervi saldi. L'Arsenal pensava di aver conquistato il suo primo titolo europeo grazie al suo piano difensivo e al gol iniziale di Havertz. Ma il PSG ha trovato le risorse per pareggiare, resistere ai tempi supplementari e poi fare la differenza nella prova più spietata del calcio.
Con questa seconda vittoria consecutiva in Champions League, il PSG conferma il suo status di potenza europea. Il club parigino realizza uno storico double e si afferma definitivamente ai vertici del calcio continentale.