Un uomo sfrattato dal suo alloggio popolare a Rennes è morto dopo aver compiuto un violento attacco contro gli uffici del suo locatore, Espacil Habitat, nelle prime ore di giovedì mattina. Secondo la procura, l'uomo ha deliberatamente lanciato la sua auto contro l'ingresso principale dell'edificio prima di appiccare diversi incendi con una tanica di benzina. I vigili del fuoco hanno rapidamente domato le fiamme, limitando i danni.
Gli agenti di polizia giunti sul posto hanno scoperto che l'uomo si era lanciato da una finestra del secondo piano dopo aver riportato gravi ferite. È stato trasportato d'urgenza in ospedale in condizioni critiche, ma è deceduto venerdì a causa delle ferite riportate. Una lettera ritrovata dagli investigatori indicava la sua intenzione di togliersi la vita.
Un'espulsione che ha innescato l'atto
Le prime evidenze dell'indagine indicano che questo episodio è direttamente collegato allo sfratto avvenuto il 15 luglio dal suo appartamento, a seguito di una lunga procedura legale relativa alla prevista demolizione del palazzo. Secondo la procura, tutti gli altri inquilini avevano accettato un'offerta di alloggio alternativo, ma l'uomo si era ostinatamente rifiutato di andarsene.
La procura di Rennes prosegue le indagini per chiarire le circostanze del caso. Gli inquirenti si stanno concentrando in particolare sulla ricostruzione della sequenza degli eventi e sull'accertamento delle motivazioni dell'aggressore, dato che nessun'altra persona è rimasta ferita durante l'attacco alla sede dell'ente di edilizia sociale.
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