Il governo laburista britannico annuncia un forte aumento degli arresti e delle espulsioni di persone impiegate illegalmente, mentre una commissione governativa incaricata di esaminare la situazione raccomanda riforme radicali per contrastare la disoccupazione giovanile.
Secondo i dati diffusi dal governo laburista, il numero di arresti di lavoratori irregolari nel Regno Unito è più che raddoppiato dal 2024 rispetto ai due anni precedenti. A questi arresti si accompagna un aumento delle espulsioni, che il governo presenta come un segnale di una politica migratoria più rigida.
Su un altro fronte, una commissione governativa incaricata di esaminare il problema della disoccupazione giovanile si sta preparando a formulare raccomandazioni di vasta portata. Alan Milburn, a capo di questo studio su quella che il rapporto definisce una crisi di inattività tra i giovani britannici, intende proporre profondi cambiamenti al sistema educativo e una revisione completa del welfare.
Tra le misure in esame, le scuole primarie in Inghilterra sarebbero tenute a individuare, fin dalla più tenera età, gli studenti che probabilmente abbandoneranno il sistema scolastico a 16 anni senza un lavoro o una formazione continua. Questa individuazione precoce sarebbe un punto centrale delle prossime raccomandazioni.
Communauté
commenti
Scrivi una recensione
Sii il primo a commentare questo articolo.