A causa della siccità e del caldo estremo, il livello del fiume Reno è sceso quasi al minimo storico. A Kaub, un'importante via navigabile tra Magonza e Coblenza, il fiume ha raggiunto circa 25 centimetri, un livello paragonabile al minimo registrato nel 2018. Le navi possono ancora navigare nel canale, ma devono ridurre significativamente il carico per evitare di incagliarsi.
Questa situazione sta mettendo a repentaglio una rotta vitale per il trasporto di carbone, minerale di ferro, prodotti petroliferi, componenti industriali e merci containerizzate. Alcune navi ora possono trasportare solo una piccola frazione della loro capacità abituale, costringendo le aziende ad aumentare il numero di viaggi o a ricorrere al trasporto su strada e ferrovia. Queste soluzioni alternative, più costose e già congestionate, stanno rapidamente facendo lievitare i costi della logistica.
Una nuova minaccia per l'economia tedesca
I gruppi industriali situati lungo il Reno sono tra i più esposti. I produttori chimici BASF, Covestro ed Evonik hanno aumentato le loro scorte e stanno utilizzando navi a basso pescaggio, mentre Thyssenkrupp ha già ridotto parte della sua produzione a causa dell'insufficienza di materie prime. Gli economisti stimano che la crisi potrebbe ridurre la crescita tedesca fino a 0,2 punti percentuali.
Questo episodio ricorda la siccità del 2018, che causò carenze e interruzioni della produzione. Da allora le aziende si sono preparate meglio, ma l'insorgere precoce e la gravità del calo di quest'anno evidenziano i limiti di questi adattamenti. Per la Germania, già alle prese con elevati costi energetici e un settore industriale indebolito, il prosciugamento del Reno trasforma ora il cambiamento climatico in un rischio economico immediato.
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