Il deputato Daniel Labaronne vuole creare un database nazionale che elenchi i dipendenti del settore bancario responsabili di gravi violazioni dell'integrità. La sua proposta di legge, presentata il 7 luglio all'Assemblea nazionale, mira a impedire che le persone coinvolte in frodi lascino un istituto per poi assumere una posizione di rilievo in un'altra banca.
Secondo i dati forniti dalle principali reti bancarie e citati nella nota esplicativa, nel 2024 sono state individuate quasi 500 violazioni gravi, con una perdita stimata di 40 milioni di euro. Alcuni dipendenti sarebbero stati utilizzati da reti criminali organizzate per aprire conti correnti impiegati per trasferire o occultare fondi ottenuti tramite frode, frode previdenziale o investimenti fittizi.
Il fascicolo conterrebbe tutte le figure professionali, dai dipendenti a tempo indeterminato ai lavoratori temporanei, inclusi apprendisti, tirocinanti e collaboratori esterni. Le banche potrebbero accedervi solo per finalità di reclutamento o collocamento del personale.
Una misura che preoccupa i sindacati
Il testo stabilisce che la registrazione sarà effettuata da un rappresentante autorizzato all'interno di ciascun istituto, previa verifica da parte di una commissione indipendente di professionisti del settore. Il database sarà gestito da un ente pubblico e limitato ai dati identificativi, escludendo eventuali precedenti penali. Le informazioni saranno conservate per un massimo di cinque anni, salvo procedimenti legali o amministrativi in corso.
Le persone interessate devono essere informate della propria iscrizione e hanno diritto di accesso, rettifica e ricorso. Qualsiasi banca che venga a conoscenza di nuove informazioni che scagionino un dipendente è tenuta a richiederne senza indugio la cancellazione dall'albo. Le procedure precise saranno stabilite con decreto del Ministro dell'Economia, previa consultazione con la CNIL (Autorità francese per la protezione dei dati).
FO Banques ritiene, tuttavia, che questo meccanismo potrebbe indebolire i diritti fondamentali dei dipendenti e creare una sorta di lista nera professionale basata sulle decisioni dei datori di lavoro. Daniel Labaronne promette emendamenti per rafforzare le tutele legali. La sua proposta, tuttavia, non è ancora all'ordine del giorno: il deputato spera ora di includerla in un futuro disegno di legge governativo dedicato alla lotta alla corruzione.
Communauté
commenti
Scrivi una recensione
Sii il primo a commentare questo articolo.