Netflix ha approfittato del One Piece Day, tenutosi il 10 agosto a Tokyo, per svelare l'attesissimo primo trailer della seconda stagione del suo adattamento live-action del manga cult di Eiichiro Oda. Sebbene non sia stata ancora annunciata una data precisa, la piattaforma ha riservato una grande sorpresa ai fan: la conferma che una terza stagione è già in lavorazione, a testimonianza della fiducia riposta in questa produzione di successo internazionale.
Verso Grand Line e nuovi personaggi
In questa seconda stagione, ancora con Iñaki Godoy nei panni di Monkey D. Rufy, la ciurma di Cappello di Paglia salperà verso la mitica Grand Line, un mare leggendario pieno di pericoli e scoperte straordinarie. Il viaggio si preannuncia ricco di colpi di scena, con l'arrivo di personaggi chiave dell'universo di One Piece: Nico Robin, interpretata da Lera Abova, Smoker, interpretato da Callum Kerr, e l'anziano guardiano del faro Crocus, interpretato da Clive Russell.
I fan troveranno anche Roronoa Zoro (Mackenyu), Nami (Emily Rudd), Usopp (Jacob Romero) e Sanji (Taz Skylar), ora alle prese con nuovi e formidabili nemici, tra cui Crocodile, leader dell'organizzazione Baroque Works. La trama trarrà ispirazione dagli iconici archi narrativi del manga, promettendo scene spettacolari e momenti più intimi all'interno dell'equipaggio.
Una produzione che anticipa il futuro
La fine del trailer ha confermato ciò che molti speravano: una terza stagione è già stata ordinata. Le riprese inizieranno alla fine del 3 a Città del Capo, in Sudafrica, con Joe Tracz alla regia e Ian Stokes come co-produttore esecutivo della prima stagione. Questo programma mira a ridurre il tempo tra le uscite, con la seconda stagione che non uscirà prima del 2025, tre anni dopo la sua messa in onda iniziale.
Con questo duplice impegno, Netflix intende capitalizzare il successo di critica e pubblico della prima stagione, che ha conquistato sia gli appassionati di manga che i nuovi arrivati. E a giudicare dagli annunci, il viaggio di Rufy e dei suoi compagni sembra tutt'altro che concluso.