L'ultimo capitolo di Balle perdue, uscito su Netflix il 7 maggio, segna la fine di una trilogia che ha portato il cinema d'azione francese sulla scena internazionale. Guidato da un Alban Lenoir sempre più impressionante, questo terzo episodio non fa le cose a metà: acrobazie spettacolari, tensione costante ed energia pura portano questa conclusione a un livello raramente raggiunto nel cinema francese.
Una trilogia d'azione che affronta tutto
Nata quasi a sorpresa nel 2020, Balle perdue si è rapidamente affermata come una saga di culto. Questo terzo film utilizza gli stessi ingredienti che lo hanno decretato un successo: inseguimenti in auto mozzafiato, combattimenti coreografati con precisione, un ritmo frenetico... ma spingendo tutti i controlli al limite. La storia è semplice: Lino, un geniale meccanico, cerca di vendicare i suoi cari e di arrestare il poliziotto corrotto Areski. Una trama classica, certo, ma che funge da trampolino di lancio per scene d'azione di rara intensità, spesso girate senza effetti speciali digitali, con una maestria tecnica elogiata dagli appassionati del genere.
Il regista Guillaume Pierret rivendica un approccio sincero e artigianale, lontano dai blockbuster formattati. Abbraccia i suoi riferimenti, dal cinema d'azione americano ai thriller coreani, pur ancorando la sua storia alla Francia, principalmente nella regione di Montpellier. Lost Bullet 3 non ha nulla da invidiare ai suoi cugini d'oltreoceano: dimostra che è possibile creare qualcosa di spettacolare anche con un budget limitato, a patto di crederci davvero.
Alban Lenoir, un attore diventato un fenomeno
Se servisse un volto per incarnare questo successo, sarebbe quello di Alban Lenoir. Ex stuntman e attore, affermatosi per la prima volta in Kaamelott e poi divenuto una star in Les Crevettes pailletées, si è letteralmente imposto nel ruolo di Lino. Il suo coinvolgimento fisico, la sua precisione di gioco e il suo carisma naturale hanno conquistato il pubblico ben oltre i confini francesi. In questa ultima puntata, è più che mai il cuore pulsante del film. La maggior parte delle acrobazie vengono eseguite personalmente, il che contribuisce all'autenticità di ogni sequenza.
Grazie a questa trilogia, lo status di Lenoir è cambiato: ora è corteggiato a livello internazionale, si parla addirittura di un'offerta per il franchise Fast & Furious, che avrebbe rifiutato per onorare altri progetti, tra cui una serie evento di Lucky Luke in arrivo su Disney+. Il suo duo con il regista Guillaume Pierret sembra destinato a nuove sfide, anche se Balle perdue sta per concludersi. In tre film, questa saga è riuscita ad appassionare milioni di spettatori in tutto il mondo con una ricetta semplice: idee, forze motrici e un attore che non toglie mai il piede dall'acceleratore.