Il sindacato Hyundai Motor ha ripreso le trattative con la direzione dopo uno sciopero senza precedenti in Corea del Sud, il più grande degli ultimi dieci anni. I dipendenti chiedono, tra le altre cose, un aumento mensile di 149.000 won (circa 92 euro) e un incremento del 50% dei bonus legati alle prestazioni. I rappresentanti sindacali chiedono inoltre di innalzare di due anni l'età pensionabile per consentire ai dipendenti di mantenere più a lungo i loro attuali livelli salariali. Hyundai Motor, tuttavia, ritiene di non poter accettare le richieste nella loro forma attuale.
Un conto stimato di 1,37 miliardi di euro
Dall'inizio dell'anno, i dipendenti hanno incrociato le braccia per un totale di 60 ore. Secondo i calcoli dell'agenzia di stampa sudcoreana Newsis, questi scioperi sono già costati alla casa automobilistica circa 1,37 miliardi di euro. Quasi 40.000 persone, tra cui impiegati, avrebbero partecipato alla protesta di venerdì. Ulteriori scioperi di quattro ore erano previsti per lunedì e martedì, ma quello di lunedì è stato sospeso per consentire le trattative.
L'intelligenza artificiale preoccupa i dipendenti
Il sindacato deciderà se mantenere lo sciopero parziale previsto per martedì in base all'esito delle trattative. Oltre alle rivendicazioni salariali, i dipendenti esprimono preoccupazione per la sicurezza del posto di lavoro a fronte dei rapidi progressi nella robotica e nell'intelligenza artificiale. Hyundai ha recentemente presentato un robot umanoide che sarà impiegato nei suoi stabilimenti americani a partire dal 2028. La casa automobilistica non ha annunciato un progetto analogo in Corea del Sud. La direzione e il sindacato sostengono che l'attuale controversia non sia direttamente collegata a questo robot, ma il suo sviluppo sta alimentando interrogativi sul futuro dell'occupazione industriale.
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