Human Rights Watch accusa l'Africa Corps di aver ucciso otto civili in raid aerei condotti il 15 giugno a Kyrnia, nella regione di Mopti. Nessun combattente del JNIM figurava tra le vittime, contrariamente a quanto affermato dai partner russi dell'esercito maliano.
I raid aerei del 15 giugno sul villaggio di Kyrnia, nella regione di Mopti in Mali, hanno ucciso otto civili. Questa è la conclusione a cui è giunta Human Rights Watch dopo un'indagine sulle operazioni condotte da Africa Corps, il gruppo paramilitare russo attivo nel Sahel.
L'organizzazione contesta apertamente la versione ufficiale. I partner russi dell'esercito maliano avevano affermato che tra le vittime vi fossero combattenti del Gruppo per il sostegno dell'Islam e dei musulmani (JNIM). Human Rights Watch nega categoricamente questa affermazione: nessun membro di questa organizzazione jihadista è rimasto ferito negli attacchi.
Ilaria Allegrozzi, ricercatrice senior per il Sahel presso l'ONG, ha guidato questa indagine. Sottolinea la difficoltà di accertare i fatti in una regione in cui l'accesso rimane molto limitato e dove le versioni ufficiali sono raramente sottoposte a verifiche indipendenti.
Africa Corps, succeduto al Gruppo Wagner in Mali, opera da diversi anni a fianco delle Forze Armate maliane. Le accuse mosse da Human Rights Watch si aggiungono a una serie di segnalazioni di abusi attribuiti a questa forza nel Paese.
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