La Corte di Giustizia della Repubblica ha archiviato il caso contro Aurore Bergé nell'ambito dell'inchiesta per possibile falsa testimonianza resa davanti a una commissione parlamentare d'inchiesta sugli asili nido privati. I giudici hanno stabilito che l'inchiesta non è riuscita a dimostrare che la ministra avesse mentito sotto giuramento in merito alla sua relazione con un lobbista del settore.
Questa decisione fa seguito alle raccomandazioni del pubblico ministero e pone fine al procedimento avviato per accertare se la parlamentare abbia deliberatamente omesso di fornire informazioni durante la sua audizione in parlamento. La Corte di giustizia della Repubblica ha giurisdizione per giudicare i ministri per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni.
Il ministro chiede la riabilitazione
A seguito di questa decisione, Aurore Bergé ha accolto con favore il riconoscimento della sua versione dei fatti. In una dichiarazione, ha affermato di aver "sempre detto la verità" e ha ritenuto che questa decisione ponesse fine a diversi mesi di dubbi sulla sua integrità.
Tramite il suo avvocato, la ministra ha inoltre indicato di riservarsi il diritto di intraprendere azioni legali contro coloro che continuano a mettere in dubbio la sua integrità, nonostante l'archiviazione del caso da parte della Corte di Giustizia della Repubblica.
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