Gli Stati Uniti e l'Iran hanno firmato ufficialmente un memorandum d'intesa nella notte tra il 17 e il 18 giugno, volto a porre fine alla guerra iniziata in Medio Oriente alla fine di febbraio. Il documento, firmato a distanza da Donald Trump dalla Reggia di Versailles e dal presidente iraniano Massoud Pezeshkian a Teheran, apre un periodo di negoziati di 60 giorni in vista di un accordo definitivo.
Il testo prevede in particolare la cessazione immediata delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso quello libanese, nonché la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco statunitense sui porti iraniani. In cambio, Teheran ribadisce il suo impegno a non dotarsi mai di armi nucleari.
Sebbene i dettagli precisi debbano ancora essere negoziati, questo accordo prevede anche un graduale allentamento delle sanzioni economiche contro l'Iran e l'attuazione di un vasto piano di ricostruzione da 300 miliardi di dollari. Diversi punti delicati, in particolare il futuro del programma nucleare iraniano e i meccanismi di monitoraggio, dovranno comunque essere definiti nelle prossime settimane.
La cerimonia ufficiale, prevista per venerdì in Svizzera, ha lo scopo di avviare le discussioni tecniche sull'attuazione del protocollo, sotto l'egida di diversi mediatori internazionali, tra cui Pakistan, Qatar e Svizzera.
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