Vertice NATO ad Ankara: aumento della spesa militare, sostegno all'Ucraina e all'industria della difesa al centro delle discussioni.
Vertice NATO ad Ankara: aumento della spesa militare, sostegno all'Ucraina e all'industria della difesa al centro delle discussioni.

I leader dei 32 Paesi membri della NATO si riuniranno il 7 e l'8 luglio ad Ankara, in Turchia, per un vertice caratterizzato dalle pressioni del presidente statunitense. Donald Trump a favore di un aumento della spesa per la difesa da parte degli alleati europei e a causa delle tensioni che hanno attraversato l'Alleanza negli ultimi mesi.

Le discussioni si concentreranno principalmente sui progressi compiuti negli investimenti militari, sul rafforzamento dell'industria della difesa e sulla condivisione delle responsabilità tra gli Stati Uniti e i paesi europei in materia di sicurezza del continente.

L'amministrazione Trump vuole che gli europei si facciano carico di una quota maggiore delle proprie spese di difesa, mentre Washington rivaluta la propria presenza militare in Europa. Ci si aspetta che i leader mettano in evidenza gli sforzi compiuti dal vertice dell'Aia del 2025, in cui i membri della NATO si sono impegnati a destinare il 5% del loro prodotto interno lordo (PIL) alla difesa e alle spese correlate entro il 2035.

Secondo una bozza di dichiarazione visionata da Reuters, gli alleati europei e il Canada hanno aumentato i loro investimenti militari di oltre 139 miliardi di dollari entro il 2025. Il testo sottolinea inoltre che gli europei si stanno assumendo una maggiore responsabilità per la difesa collettiva dell'Alleanza, in collaborazione con gli Stati Uniti.

Presidente ucraino Volodymyr Zelensky Parteciperà al vertice a margine degli incontri ufficiali. È previsto che partecipi a una cena con i leader della NATO insieme al presidente sudcoreano Lee Jae-myung, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Si prevede inoltre che i membri della NATO annuncino un nuovo sostegno militare all'Ucraina. Dovrebbero impegnarsi a fornire equipaggiamento, addestramento e assistenza per un valore di 70 miliardi di euro nel 2026, promettendo al contempo di mantenere un livello di aiuti comparabile nel 2027. Parte di questi fondi proverrà da impegni bilaterali preesistenti, nonché da un prestito dell'Unione Europea destinato a sostenere gli investimenti nella difesa ucraina. Non è prevista la partecipazione degli Stati Uniti a questo finanziamento.

Il vertice dedicherà inoltre grande attenzione all'industria della difesa. Si prevede che un forum che riunirà governi e rappresentanti dell'industria porterà all'annuncio di contratti del valore di decine di miliardi di dollari, volti ad accelerare la produzione di armamenti, rafforzare le capacità industriali dei paesi alleati e stimolare l'innovazione nel settore.

Infine, i leader sperano di evitare che i disaccordi emersi negli ultimi mesi, in particolare riguardo alla guerra in Iran e alle relazioni tra Washington e diverse capitali europee, compromettano i colloqui. L'obiettivo dichiarato è quello di presentare un'Alleanza unita di fronte alle attuali sfide alla sicurezza e di dimostrare la sua capacità di adattare la propria strategia in un contesto internazionale sempre più teso.

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