Sisi esclude qualsiasi "normalizzazione popolare" con Israele senza la creazione di uno Stato palestinese.
Sisi esclude qualsiasi "normalizzazione popolare" con Israele senza la creazione di uno Stato palestinese.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha dichiarato che non ci potrà essere alcuna "normalizzazione popolare" con Israele finché una pace giusta non porrà fine all'occupazione dei territori palestinesi e non consentirà la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Ha ribadito la posizione del Cairo in un discorso pronunciato sabato nella nuova capitale amministrativa dell'Egitto.

Intervenendo all'inaugurazione del quartier generale del Comando Strategico Statale, il capo dello Stato ha dichiarato che "non ci sarà pace duratura, né vera stabilità, né normalizzazione popolare senza una pace giusta che ponga fine all'occupazione, all'ingiustizia e all'aggressione, che restituisca i diritti ai legittimi proprietari e che garantisca la sicurezza di tutti".

Secondo Abdel Fattah al-Sisi, una tale pace offrirebbe ai popoli del Medio Oriente l'opportunità di vivere in un clima di stabilità e prosperità. Ha inoltre chiesto sostegno al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, in vigore dall'ottobre 2025, nonché all'accordo quadro recentemente raggiunto tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto.

Il presidente egiziano ha sottolineato la necessità di preservare questi accordi e di impedire qualsiasi tentativo di minarli, ritenendo che rappresentino passi importanti verso la de-escalation delle tensioni nella regione.

Nel corso del suo intervento, Abdel Fattah al-Sisi ha anche presentato il nuovo Comando Strategico Statale come uno strumento fondamentale per la modernizzazione delle capacità militari dell'Egitto. Secondo lui, questa struttura dispone di infrastrutture tecnologiche avanzate, sistemi di comunicazione sicuri e capacità di intelligence potenziate, consentendo un migliore coordinamento tra le autorità politiche e le forze armate.

Il capo dello Stato ha infine sottolineato che questo comando non sarebbe stato responsabile solo della gestione delle operazioni militari, ma avrebbe anche svolto un ruolo centrale nella risposta dell'Egitto alle crisi e alle situazioni eccezionali, rafforzando le capacità decisionali e di coordinamento dello Stato.

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