In Perù la tensione politica rimane alta dopo il secondo turno delle elezioni presidenziali, il cui spoglio continua tra diffuse contestazioni. Il candidato di sinistra Roberto Sánchez ha annunciato che non riconoscerà i risultati, denunciando irregolarità, mentre la sua rivale conservatrice Keiko Fujimori mantiene un vantaggio molto risicato.
Secondo gli ultimi risultati parziali, Keiko Fujimori è in vantaggio su Roberto Sánchez con il 50,11% dei voti contro il 49,89%, un margine minimo che tiene il Paese in attesa del risultato ufficiale. Le autorità elettorali continuano a esaminare le schede contestate, ritardando l'annuncio del risultato finale in queste elezioni particolarmente combattute.
In una conferenza stampa, Roberto Sanchez ha affermato che erano in corso brogli a favore del suo avversario, senza tuttavia presentare alcuna prova concreta. Ha accusato l'ONPE, l'organismo elettorale peruviano, e la campagna elettorale di Fujimori di irregolarità, in particolare nel processo di voto dei peruviani residenti all'estero, che a suo dire avrebbero favorito il candidato conservatore.
Il candidato di sinistra ha inoltre richiesto la sospensione dello spoglio dei voti e la revisione dei risultati da parte di 119 uffici consolari, una misura che potrebbe interessare circa 300.000 voti espressi all'estero. Tale richiesta è stata tuttavia respinta dalle autorità elettorali, che stanno proseguendo il processo di verifica.
Nel frattempo, le missioni di osservatori dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA) e dell'Unione Europea hanno indicato che il secondo turno di votazioni si è svolto generalmente in condizioni normali. Queste valutazioni attenuano le accuse di frode mosse dal gruppo di Sánchez.
Le dinamiche elettorali si sono evolute con il procedere dello spoglio. Roberto Sánchez ha inizialmente preso il comando nel conteggio dei voti nelle zone rurali, prima che Keiko Fujimori riducesse gradualmente il distacco grazie ai risultati provenienti dall'estero.
Keiko Fujimori, figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, si candida alla presidenza per la quarta volta. In un contesto di forte polarizzazione politica, queste elezioni molto combattute potrebbero prolungare l'incertezza e alimentare le tensioni politiche in Perù nei prossimi giorni.
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