Israele deve fermare l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania e contenere l'aumento della violenza perpetrata dai coloni israeliani, hanno affermato venerdì sette grandi potenze occidentali in una dichiarazione congiunta.
Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno dichiarato che "la situazione in Cisgiordania è peggiorata considerevolmente negli ultimi mesi".
Secondo questi paesi, "la violenza dei coloni sta raggiungendo livelli senza precedenti" e le politiche del governo israeliano "minano la stabilità e le prospettive di una soluzione a due Stati".
Il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha risposto immediatamente a questa dichiarazione.
I sette paesi hanno chiesto a Israele di ritenere responsabili i coloni per le violenze contro i palestinesi e di indagare sulle accuse di abusi commessi dalle forze israeliane.
Questa posizione illustra la crescente irritazione di diversi alleati occidentali nei confronti della politica israeliana nella Cisgiordania occupata. I diplomatici ritengono che l'espansione degli insediamenti miri a rendere impossibile la creazione di un futuro Stato palestinese.
Le tensioni in Cisgiordania si sono intensificate dall'inizio della guerra a Gaza, con un aumento degli scontri, delle incursioni militari israeliane e degli attacchi dei coloni contro i villaggi palestinesi.
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